Martedì, 16 Luglio 2024
Il caso

Risarcimenti gelate tardive del 2023 e fotovoltaico a terra: il Ministero dice no alle richieste della Regione

Mammi: "Grave errore, limita le produzioni emiliano-romagnole di qualità e non consente la ripresa delle filiere frutticole che hanno subito danni"

Semaforo rosso alla proposta di un aiuto adeguato, come nel 2020 e nel 2021, per le imprese agricole che hanno perso le produzioni in campo lo scorso anno a causa delle gelate e di altri eventi climatici avversi, anche se non hanno beneficiato di indennizzi da polizze assicurative o da fondi mutualistici. E nessuna limitazione all’eccessivo consumo di suolo agricolo fertile per la posa di pannelli fotovoltaici a terra, in particolare su tutti i terreni confinanti con le autostrade e le zone produttive. Su risarcimenti per danni climatici e contenimento dei cosiddetti parchi fotovoltaici, sono stati bocciati dal Ministero dell’Agricoltura, in fase di conversione, i due emendamenti ad hoc al ‘Decreto-legge agricoltura’ (su ‘Disposizioni urgenti per le imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura, nonché per le imprese di interesse strategico nazionale’), proposti dalla Regione Emilia-Romagna.

“La bocciatura di questi due emendamenti - afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi - è un grave errore che va a impattare sul consumo di suolo fertile in Emilia-Romagna, e allo stesso tempo sceglie di non garantire liquidità alle imprese che hanno perso le produzioni. Una occasione persa per sostenere le imprese agricole pesantemente colpite dai danni provocati dai cambiamenti climatici e innalzare l’intensità di aiuto della piattaforma Agricat per le imprese che hanno subito le calamità. Spesso, tra l’altro, in territori colpiti poi nei mesi successivi dalle alluvioni del maggio 2023”.

“Le gelate tardive - aggiunge l’assessore - hanno causato perdite produttive al comparto frutticolo nel corso della campagna 2023 fino all’80%, con il rischio che le filiere frutticole escano seriamente compromesse da tutti gli effetti dei cambiamenti climatici. Parliamo di una filiera strategica per il Paese e di migliaia di posti di lavoro. Le imprese agricole possono uscire da questa situazione che si profila sempre più complessa, solo se adeguatamente supportate anche a livello nazionale”.

Forte contrarietà e disappunto dell’assessore Mammi “anche per la bocciatura dell’emendamento che intendeva limitare la posa di fotovoltaico a terra nelle aree agricole fertili. Il rischio è che i parchi fotovoltaici possano diventare il nuovo paesaggio agrario dell’Emilia-Romagna. Siamo ovviamente a favore delle energie rinnovabili ma non su suolo fertile agricolo: gli impianti possono tranquillamente essere posati su tetti, parcheggi, svincoli delle autostrade e altri luoghi. Mi appello ai Parlamentari perché recuperino questi emendamenti e li approvino, per dare un concreto segnale di vicinanza alle nostre imprese agricole”.

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