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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Rischio salmonella: uova crude e insaccati freschi banditi dai locali pubblici

Una simile ordinanza è stata adottata anche dagli altri comuni del Forlivese

Per tutta l’estate, precisamente fino al 30 settembre, i locali pubblici di Forlì e le mense non potranno più servire cibi contenenti uova crude, che non siano stati prima cotti adeguatamente. Lo stabilisce un’ordinanza firmata dal sindaco Gian Luca Zattini, che fornisce precise indicazioni in materia ai locali di ristorazione pubblica e collettiva (ristoranti, mense e self service), agli alberghi e a tutti gli esercizi di ospitalità.

Da un lato l’ordinanza vieta la somministrazione di prodotti alimentari contenenti uova crude e non sottoposti, prima del consumo, a trattamento di cottura, e dall’altro raccomanda l’adeguata cottura di insaccati freschi (con particolare attenzione per salami e salsicce).

Il provvedimento ha l’obiettivo di evitare casi infezione da salmonella, tenuto conto che nella stagione estiva il rischio è maggiore, che alcune categorie più fragili (come anziani, bambini piccoli e immunodepressi) se infettati rischiano gravi conseguenze, e che gli alimenti con uova crude e gli insaccati risultano frequentemente coinvolti in episodi di questo tipo. Chi non si atterrà alle disposizioni contenute nell’ordinanza rischia un’ammenda come prevede l’articolo 650 del Codice Penale. Una simile ordinanza è stata adottata anche dagli altri comuni del Forlivese.

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