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Rissa tra badanti, secondo atto: nella zuffa s'inserisce anche una sorella

Questa volta, però, nella lite tra le stesse due “colleghe”, di 36 e 24 anni, è intervenuta anche la sorella 29enne di quella che nel primo episodio ebbe la peggio

Rissa tra badanti nigeriane, secondo atto. Per la seconda volta la Polizia è intervenuta per un’accesa lite tra badanti di origine nigeriana, avvenuta all’interno dell’abitazione di una 82enne residente nella periferia forlivese. Nel primo episodio, risalente ad inizio mese, al loro arrivo gli agenti trovarono una donna in lacrime, a terra, che accusava la collega di averla picchiata e presa al collo con forza, per dissapori lavorativi; successivamente, la soccombente venne trasportata in ospedale dove le furono refertate lesioni con prognosi di alcuni giorni di guarigione, per le quali poi presentò querela in Questura.

Mercoledì, un nuovo epilogo. Questa volta, però, nella lite tra le stesse due “colleghe”, di 36 e 24 anni, è intervenuta anche la sorella 29enne di quella che nel primo episodio ebbe la peggio, la quale abitando al piano superiore, dove assiste un altro invalido, e sentite le urla che annunciavano una nuova lite, è intervenuta a dare manforte alla congiunta. Si è così scatenata una vera e propria zuffa, durante la quale le tre straniere si sono spinte, schiaffeggiate, tirate i capelli, ed una di loro si è pure ritrovata con la maglia lacerata, alla presenza di due bambini loro figli e della nipote dell’anziana assistita.

Nessuna delle tre antagoniste risulta in seguito essersi rivolta all’ospedale, ciò nonostante gli agenti intervenuti le hanno denunciate alla Procura della Repubblica per il reato di rissa, ed una di loro anche per danneggiamento, in riferimento all’indumento rotto, con l’aggravante dell’aver commesso questi atti di violenza in presenza dei rispettivi figli minori (entrambi di due anni) e delle persone assistite, non autosufficienti a causa delle loro patologie invalidanti.

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