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Astrazeneca è in ritardo: slittano le vaccinazioni ai caregiver e conviventi dei disabili gravi

Spiega Carradori: "La puntuale consegna del vaccino, avrebbe consentito di rifornire gli ambulatori dei Medici di Medicina Generale, con i quali proprio venerdì scorso avevamo condiviso di partire con l’organizzazione delle vaccinazioni ai caregiver e conviventi dei disabili gravi"

Prosegue la campagna vaccinale in Ausl Romagna. Ad oggi gli over 80 che hanno ricevuto la prima dose sono in Romagna 44.929 (47,4%) e la seconda dose 33.202 (35%) ed è tuttora in corso la vaccinazione per i restanti ultraottantenni. Per circa 15.000 di loro, che erano prenotati tra il 15 aprile e tutto il mese di maggio, l’Azienda ha anticipato la somministrazione della prima dose entro la metà del mese di aprile (Ravenna 4957; Forlì 3.774; Cesena 3.216 e Rimini 2940). Sono 3.332 i rappresentanti delle forze dell'ordine vaccinati, 709 a Forlì. Per quanto riguarda il personale scolastico, nel distretto di Forlì hanno ricevuto il siero in 2.421.

Over 80

Nel distretto di Forlì, su 16690 over 80 il 34.9% (5.320) è potenzialmente immunizzato, avendo ricevuto la prima dose, mentre il 47.8% ha proceduto alla prima somministrazione (7.481). Durante questa settimana si sta procedendo alla vaccinazione degli over 75 e anche i soggetti di questa fascia d’età (circa 6mila) rinviati a causa della sospensione di Astrazeneca, sono stati ricontattati dall’Azienda e saranno vaccinati nel corso di questa settimana. 

Disabili

Dopo aver provveduto in tutti gli ambiti al completamento della somministrazione del vaccino ai soggetti con gravissima disabilità a domicilio, si è conclusa la vaccinazione per gli utenti disabili nelle strutture residenziali e semi residenziali. "Anche per le persone in carico ai servizi sociali territoriali con disabilità intellettiva congenita, paralisi cerebrali infantili e con sindrome di Down che vivono al domicilio si è provveduto, su chiamate ad effettuare la somministrazione del vaccino, attraverso apposite sedute vaccinali", informa l'Ausl.

Persone estremamente vulnerabili

Anche per questa fascia di popolazione, contattata dall’Ausl attraverso sms (circa 46.000 con meno di 75 anni), sulla base di elenchi forniti dalla Regione, è già in corso la vaccinazione. "A questo proposito, si fa presente, che i pazienti, pur rientranti in questa categoria, che non sono stati raggiunti da sms, saranno contattati dall’Azienda che sta provvedendo insieme ai professionisti che li hanno in carico per patologia ad integrare gli elenchi forniti dalla Regione", informa l'Ausl. L’Azienda ha inoltre provveduto alla somministrazione della prima dose di vaccino ai pazienti dializzati, trapiantati di rene e nefropatici immunodepressi, attraverso sedute dedicate all’interno degli ospedali, con il supporto del personale medico e infermieristico delle Unità Operative di Nefrologia (Ravenna 110- Faenza e Lugo 176); Rimini 253; Forlì 165 e Cesena 198). Le seconde dosi a questa tipologia di pazienti saranno somministrate entro la metà di aprile. Sabato 20 marzo e domenica 21 marzo sono state inoltre vaccinate oltre 124 persone residenti in Romagna, afftte da fibrosi cistica e talassemia.

"Potenzialità ancora non sfruttate"

"Siamo soddisfatti dell’impegno profuso da tutto il nostro personale coinvolto nella organizzazione della campagna vaccinale - commenta il direttore generale Tiziano Carradori -., ma i nostri 25 punti vaccinali presenti in Romagna, lavorano ancora senza poter sfruttare appieno tutte le potenzialità, a causa del ritardo nella consegna dei vaccini. Proprio martedì mattina dovevano arrivare consistenti dosi del vaccino di Astrazeneca che ci avrebbero consentito di effettuare l’apertura serale dei nostri centri provinciali, per terminare la somministrazione delle prime dosi alle categorie appartenenti agli ordini professionali e alle forze dell’ordine. Non solo, la puntuale consegna del vaccino, avrebbe consentito di rifornire gli ambulatori dei Medici di Medicina Generale, con i quali proprio venerdì scorso avevamo condiviso di partire con l’organizzazione delle vaccinazioni ai caregiver e conviventi dei disabili gravi, con le stesse modalità, come avvenuto per il personale scolastico. Ora il ritardo della consegna, che dovrebbe a questo punto essere rinviato a domenica 4 aprile, fa slittare di una settimana calendario appena concordato”. 

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