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Zona Rossa, a Bertinoro tornano in classe gli alunni con bisogni educativi speciali

L'assessore alle politiche educative, Sara Londrillo, illustra le azioni messe in campo dal Comune in collaborazione con l'Istituto Comprensivo

Anche a Bertinoro, in tutti gli ordini di scuola, da mercoledì sono potuti tornare in classe gli alunni per i quali, secondo la normativa vigente e sulla base della delibera del Consiglio di Classe, è prevista l'attività scolastica in presenza e per i quali le famiglie hanno autorizzato la frequenza delle lezioni in presenza. "La didattica in classe - spiega Gabriella Garoia, dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo di Bertinoro - anche per i Comuni che ricadono in zona rossa, è finalizzata a mantenere relazioni inclusive in base ai bisogni educativi speciali di questi alunni, così come previsto dal Dpcm del 4 marzo 2020 e da Note precedenti e successive, emanate dal Capo Dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e Formazione. Contemporaneamente, con inizio lunedì 8 marzo, si svolgono le attività a distanza, così come previsto dal Piano per la Didattica Digitale Integrata deliberato dall'Istituto nel mese di novembre 2020".

L'assessore alle politiche educative, Sara Londrillo, illustra le azioni messe in campo dal Comune in collaborazione con l'Istituto Comprensivo: "Da venerdì scorso il Comune di Bertinoro ha riattivato il servizio di trasporto scolastico per gli utenti già iscritti al servizio. Sono utilizzati 3 scuolabus per i 9 studenti interessati, suddivisi fra scuola primaria e scuola secondaria - prosegue -. Sono infatti circa una quarantina gli studenti che hanno scelto di ritornare in classe, seppur con orario ridotto dalle 9 alle 13 dal lunedì al venerdì. E' stata garantita la presenza degli educatori a supporto degli studenti durante l'orario scolastico; per chi invece ha optato per la Dad, il Comune garantisce la continuità educativa a domicilio prevedendo la presenza degli educatori di riferimento, riuscendo quindi a mantenere il rapporto emotivo tra bambino ed operatore, oltre che didattico".

"Il ritorno a scuola è un supporto prezioso per questi studenti, che hanno sicuramente maggiori difficoltà con la didattica a distanza e necessitano di un'assistenza dedicata - evidenzia il sindaco Gabriele Antonio Fratto -. La volontà di riattivare anche il servizio di trasporto scolastico è un ulteriore aiuto concreto per le famiglie interessate che possono riprendere quasi una normale quotidianità. Infine, si sta organizzando con la cooperativa la possibilità di offrire ai bambini frequentanti i Centri Educativi Pomeridiani dei momenti di collegamento a distanza per lo svolgimento dei compiti. Questa è l'occasione di incontrarsi almeno virtualmente, di ritrovarsi con i compagni e gli educatori, raccontando storie e sviluppando insieme piccoli laboratori. Ci auguriamo di dover resistere ancora qualche settimana, ma di rivedere al più presto i bambini in classe".

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