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Mentre lavora il giardino di casa la terra restituisce bombe a mano e proiettili: strada chiusa a pochi passi dal centro

Mercoledì mattina è stata chiusa al traffico via Oriani per consentire la rimozione di granate e munizioni

Dal giardino di un'abitazione in fase di ristrutturazione, a pochi passi dal centro storico, spuntano ordigni risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. Mercoledì mattina è stata chiusa al traffico via Oriani per consentire la rimozione di granate e munizioni. I primi ritrovamenti, del tutto casuali, risalgono a pochi giorni fa. Il figlio dei proprietari stava sistemando il giardino, effettuando anche degli scavi per estrarre delle radici. A quel punto la sorpresa: la terra ha restituito alcuni proiettili e poi delle bombe a mano. In totale 14 ordigni.

Immediatamente è stato richiesto l'intervento dei Carabinieri, che hanno attivato gli specialisti dell'Esercito del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore. L'area è stata messa in sicurezza, mentre gli ordigni sono stati prelevati per esser brillati alla cava di Selbagnone. I metal detector tuttavia hanno tuttavia rilevato la presenza di altre bombe. E così mercoledì mattina Carabinieri e militari dell'Esercito sono tornati sul posto per completare le operazioni di bonifica. E sono emersi altri ordigni: proiettili, micce per l'innesco e bombe a mano, complessivamente una cinquantina.

Video - La rimozione delle bombe con l'escavatore dell'Esercito

Nessun pericolo per i residenti, ma l'area è stata interdetta al traffico dal personale dell'Arma della Compagnia di Forlì per completare le operazioni nella massima sicurezza. S'indaga sull'origine dei residuati bellici. Durante il Secondo Conflitto Mondiale quell'area di centro storico fu occupata dalle truppe britanniche. Ma non si esclude che gli ordigni siano stato occultati lì sotto in un secondo momento, in periodo di pace. Anche i nuovi oggetti sono stati destinati alla cava per le operazioni di neutralizzazione.

Illustra il maggiore Franco Falasca del Reggimento Genio Ferrovieri di stanza a Castel Maggiore: "I nostri genieri dell'Esercito che intervengono per bonificare ordigni inesplosi sono definiti Nuclei Cmd (Conventional Munition Disposal, bonifica di munizionamento convenzionale. In concorso con la Prefettura di Forlì, l'intervento è stato disposto dal Comando Forze Operative Nord di Padova, deputato alla gestione dei concorsi militari in tempo di pace nell'area centro-settentrionale della penisola".

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