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Rocca delle caminate, incognita sul futuro del faro

I consiglieri provinciali Stefano Gagliardi, capogruppo del PdL e Vittorio Dall’amore, consigliere PdL, hanno presentato un’interrogazione sul faro di Rocca delle Caminate. L'assessore Montesi: "Non è in malora"

I consiglieri provinciali Stefano Gagliardi, capogruppo del PdL e Vittorio Dall’amore, consigliere PdL, hanno presentato un’interrogazione sul faro di Rocca delle Caminate. Ne ricordano la storia: “Sulla sommità della torre della Rocca fu collocato un grande faro di intensità di 8000 candele che spargeva fasci di luce tricolori, visibili in un raggio di 60 km, che segnalavano la presenza del Duce in Romagna”.

 

“A seguito del forte vento, nel marzo 1995 – spiegano -, l’intelaiatura metallica fu parzialmente divelta insieme alla relativa cupola in rame e, invece di aggiustarla e ricollocarla al proprio posto, il tutto fu trasferito e mantenuto in condizioni pietose all'aperto nell’area interna del magazzino provinciale, tanto che oggi non ci sono più i “putti” che attorniavano la struttura. A seguito di un precedente intervento da parte nostra, oggi è almeno collocata all’interno della rimessa provinciale”.

 

La richiesta dei due consiglieri PdL è di sapere “se sono stati reperiti i 18.000 euro necessari per restaurare il faro, così come annunciato nel corso di una precedente interrogazione sull’argomento nell’anno 2009 e, in caso contrario, per quale motivo si preferisca farla ammalorare definitivamente, piuttosto che consentire ai privati che ne hanno fatto richiesta di restaurarla a proprie spese, qualora fossero ancora interessati”. Infine si chiese “se non si ritenga fattibile il restauro all’interno del progetto globale di riqualificazione della Rocca delle Caminate”.

 

Risponde l’assessore alle Infrastrutture Marino Montesi: “La struttura del faro è stata restaurata, è presente nel magazzino di via Piancastelli. Non è andata in malora, come si è detto. Resta da decidere cosa farne, se attendere il restauro della Rocca. Informo che la ricollocazione statica è stata inserita nel progetto definitivo di recupero della Rocca. Questa per quanto riguarda il restauro dell’opera e non la sua funzionalità, in quanto sarebbe troppo costoso rimetterlo in funzione e tenerlo in attività”. Nella sua replica, il consigliere Dall’Amore ribadisce “che si permetta a qualche privato che lo desidera di restaurare il fatto”.

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