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Romagna Acque in salute: da Ridracoli quasi 60 milioni di metri cubi di acqua

Romagna Acque appare una società in salute dai numeri emersi dalla presentazione del bilancio preconsuntivo del 2014 e di quello preventivo del 2015, all'assemblea dei soci. Novità fondamentale per il prossimo anno è l'entrata in funzione del Nip2

Oltre 106 milioni di metri cubi di acqua distribuita in Romagna nel 2013, 60 dei quali arrivati da Ridracoli. Per il 2014 se ne stimano 55,8. Romagna Acque appare una società in salute dai numeri emersi dalla presentazione del bilancio preconsuntivo del 2014 e di quello preventivo del 2015, all'assemblea dei soci. Novità fondamentale per il prossimo anno è l'entrata in funzione del Nip2, prevista dopo la metà del 2015, il potabilizzatore della Standiana a Ravenna, che permetterà un minore utilizzo dei pozzi, anche nei momenti di siccità, consentendo a comuni come Cervia Cesenatico, di non dipendere interamente da Ridracoli.

Questo si traduce in un maggiore apporto da Ridracoli per i territori di Forlì, Cesena e Rimini, che porterà ad una migliore qualità dell'acqua che esce dai rubinetti.  Le linee guida sono state illustrate alla stampa dal presidente Tonino Bernabè, dall'amministratore delegato Andrea Gambi dal vicepresidente Gianni Gregorio. Il consiglio di amministrazione della società prosegue nell’attività di consolidamento aziendale su temi chiave come la trasparenza, la sicurezza, il sistema tariffario, l’efficienza, il ruolo di tutti i dipendenti e i collaboratori, il rapporto con i soci e con gli stakeholder di ognuna delle tre province. Prosegue anche, in linea con quanto indicato negli anni precedenti, la realizzazione di un piano degli investimenti assai impegnativo, da circa 300 milioni di euro, reso possibile grazie ai buoni risultati acquisiti e alla solidità finanziaria della società.

I DATI - Il preconsuntivo di bilancio vede un risultato attivo, prima delle imposte, di 11 milioni 661 mila euro, superiore al budget di 5.460.000 e inferiore al consuntivo 2012 di 3.260.000 euro. L’incremento rispetto al budget è da ricondurre principalmente alla gestione ordinaria, in particolare ai maggiori ricavi dovuti agli incrementi tariffari e alla chiusura delle “partite pregresse” con ATERSIR. La riduzione rispetto al consuntivo 2013 è da ricondurre principalmente alle rilevazione in tale bilancio di sopravvenienze attive connesse alla regolamentazione tariffaria.

GLI AUMENTI TARIFFARI - Sono stati determinati da ATERSIR con deliberadi aprile 2014. Per Romagna Acque, rispetto alle tariffe fatturate nel 2013, questo ha portato ad un incremento medio nei tre bacini territoriali della Romagna, del +5,96%. l’incremento tariffario è stato applicato in ciascun bacino in base al principio di non divergenza.  L' aggiornamento tariffario tiene conto di rinunce accettate dalla Società, di oneri fiscali e finanziar, per complessivi 13,6 milioni di euro ovvero, 6,8 milioni sia per l’anno 2014 che per l’anno 2015. Questo significa un aumento in bolletta di circa il 5,5%.

GLI INVESTIMENTI - In linea con il piano pluriennale, gli investimenti realizzati dall’azienda sono decisamente significativi: nel 2014 ammontano complessivamente a circa 50 milioni, nel 2015 ne sono previstI per 43 milioni. E oltre ai già citati lavori di ultimazione del Nip2, nel corso del 2015 sono previste alcune importanti novità sui vari territori, sia per quanto riguarda gli investimenti strutturali che per quanto concerne la qualità dell’acqua.

Fra questi, nel riminese, la chiusura della condotta di connessione fra Rimini Nord e Santa Giustina e il raddoppio del depuratore: che sarà così in grado di operare con una linea fanghi per una popolazione equivalente di 560 mila persone.

A Forlì, in particolare, verrà ultimato nel corso del 2015 il progetto che permetterà una omogeneità qualitativa della fornitura dell’acqua in tutte le zone della città. Se in alcune zone, fino ad oggi e soprattutto nel periodo estivo, l’acqua erogata proveniva principalmente dai pozzi di Pandolfa e Romiti, con una maggiore torbidità e durezza, gli interventi che si stanno realizzando permetteranno una miscela con l’acqua di Ridracoli, che eviterà differenze qualitative fra l’una zona e l'altra. Sempre nel forlivese, verranno assegnati nei primi mesi del 2015 i lavori di realizzazione della nuova sede aziendale, a poca distanza dall’attuale sede di piazzale del Lavoro; la sede attuale, come da accordi già noti, dovrà ospitare gli uffici della Polizia Municipale.

INVESTIMENTI SULL'ENERGIA - Tutti gli impianti fotovoltaici realizzati ed entrati in funzione nel 2013 sono entrati nel quinto conto energia: la società ha ricevuto comunicazione dal GSE lo scorso settembre per quanto concerne il riconoscimento dei connessi incentivi. Il piano energetico della Società, come individuato nel 2013, e' proseguito nel 2014 con l’entrata in funzione di alcuni impianti idroelettrici, impianti posti in quei punti della rete acquedottistica che, sfruttando l’energia di caduta dell’acqua, consentiranno una ulteriore produzione di energia,che oggi viene dissipata. La produzione dai nuovi impianti - che si aggiunge a quanto prodotto dalla centrale elettrica di Montecasale - tenendo conto sia dell’energia venduta che di quella autoconsumata, genera ricavi per circa 88.000 euro su base annua ed un minore costo di acquisto di 107.000 euro. Per quanto riguarda i nuovi impianti, nel 2014 verrà realizzata una nuova turbina per la produzione di energia idroelettrica alla base della diga di Ridracoli; mentre nell’ambito della realizzazione dell’impianto di potabilizzazione di Ravenna (NIP2) è previsto anche un impianto fotovoltaico per complessivi 800 KW. Entrambi gli impianti sono peraltro ricompresi nel piano energetico che l’azienda ha recentemente completato con lo scopo di raggiungere una autoproduzione di energia pari al 40% dei propri consumi medi. E’ stata anche svolta un’analisi per individuare i punti maggiormente energivori, individuandone una cinquantina su circa 300 punti presi ad indagine. Sarà compito dell’azienda nei prossimi mesi operare per abbattere i consumi di energia in questi ambiti.

EMISSIONI - Nel 2015, a seguito di un accordo volontario con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Romagna Acque (prima azienda pubblica in Italia a firmare l’accordo) si impegna a contabilizzare le emissioni di anidride carbonica prodotte in atmosfera nel corso della gestione e della distribuzione della risorsa idrica, nell’ottica di una loro successiva diminuzione e neutralizzazione attraverso i meccanismi del Protocollo di Kyoto. L’azienda si impegnerà nello specifico a definire un sistema di gestione delle emissioni volto alla riduzione della cosiddetta “impronta di carbonio”, o carbon footprint (una misura che esprime il totale di anidride carbonica equivalente al totale di emissioni di gas ad effetto serra associate direttamente o indirettamente ad un prodotto o ad un servizio), misura che già molte imprese hanno adottato come strumento di identificazione del proprio impegno per la protezione dell’ambiente e del clima in particolare; e che è percepita dai consumatori come un indice di qualità e di sostenibilità delle imprese e dei prodotti stessi. Per parte sua il Ministero, attraverso il Programma Nazionale per la Valutazione dell’Impronta Ambientale, fornirà la propria collaborazione istituzionale, anche attraverso un riconoscimento dell’intero processo di valutazione della “carbon footprint” attuato, della relativa metodologia di calcolo applicata e dei relativi esiti conseguiti.

RIORGANIZZAZIONE AZIENDALE -  Al fine di aggiornare il modello organizzativo - sulla base di quanto richiesto alla Società sia da vincoli esterni che da necessità interne - si è avviato nella seconda parte del 2014 un intervento di riorganizzazione aziendale. Alla luce delle criticità emerse nell’attuale organizzazione e delle problematiche che si intendono risolvere, sono state individuate le specifiche linee di un intervento organizzativo che ha coinvolto tutta la struttura aziendale (interessando 40 posizioni interne) e si è articolato in più fasi. L’intervento organizzativo è partito da un lavoro di analisi sui bisogni e sulle proposte di miglioramento che è stato avviato al termine del primo semestre con il diretto coinvolgimento della struttura aziendale da parte degli amministratori. La riorganizzazione ha avuto decorrenza dal 1 ottobre e prevede un aggiornamento in base ad un programma articolato che contempla sia percorsi di carriera per il personale già in forza sia nuove assunzioni: in particolare, nel 2015 sono previste 12 assunzioni (a fronte di un pensionamento), 8 delle quali sono da ricondurre all’avvio del NIP2.

RICERCA E SVILUPPO - Va sottolineato il consolidamento delle attività aziendali di ricerca e sviluppo: Romagna Acque si candida sempre più a collaborare con il mondo universitario – grazie ad apposite convenzioni stipulate con l’Università di Bologna, anche nelle sedi distaccate di Forlì e Ravenna - nell’ottica di puntare su Capaccio come sede adatta per ospitare progetti di ricerca e sviluppo, in particolare per quanto riguarda il tema della qualità dell’acqua. Particolarmente significativo al riguardo è stato il recente convegno svoltosi a Capaccio sulla gestione delle risorse idriche.

QUALITA' DELL'ACQUA A PORTATA DI CLICK - La trasparenza nei confronti di tutti i cittadini è uno degli obiettivi fondamentali dell’operato di Romagna Acque-Società delle Fonti Spa. La scelta di chiarezza assoluta si esplicita in molti ambiti: uno di questi è ovviamente il sito web. E siccome l’attenzione dell’utente è spesso puntata sulla qualità dell’acqua, l’azienda ha recentemente aggiornato il sito inserendo una serie di dati e di informazioni per rendere ancora più puntuale, più chiara e più comprensibile l’informazione relativa ai parametri qualitativi dell’acqua distribuita da Romagna Acque. La nuova pagina – particolarmente curata e all’avanguardia anche dal punto di vista della georeferenziazione - permette di visualizzare tutti i punti di consegna presenti sul territorio romagnolo, l’ultima analisi eseguita dal laboratorio di Romagna Acque, nonché lo storico di tutte le analisi eseguite sul medesimo punto di campionamento a partire dal 2012 in poi.

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