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Romiti, è allarme abbandono rifiuti. Volontari esasperati: "Siamo stanchi e amareggiati"

Non usano troppi giri di parole dal Comitato di Quartiere quartiere Romiti per denunciare la nuova ondata di abbandono di rifiuti nella zona

"I volontari sono esasperati". Non usano troppi giri di parole dal Comitato di Quartiere quartiere Romiti per denunciare la nuova ondata di abbandono di rifiuti nella zona. E meno male che il periodo della pandemia doveva essere un'occasione per l'uomo per farsi un esame di coscienza e diventare migliore. Niente di tutto ciò. "Negli ultimi giorni abbiamo veramente raggiunto un livello per noi ingestibile e non più tollerabile - viene rimarcato -. Probabilmente molte persone spinte dalla necessità delle misure di distanziamento sociale seguite alla chiusura per il Covid-19 e alla fase 2, preferiscono utilizzare l’asporto e il take-away andando a consumare il proprio pasto nei parchi del nostro quartiere o nelle strade che consentono un’agevole sosta. Il problema è che il quartiere paradossalmente si ritrova sempre più sporco nonostante il nostro quotidiano intervento. Siamo stanchi e amareggiati".

"Tenere pulito il territorio è un dovere civico di tutti e occorre farlo quotidianamente, ma di fronte a questo incremento di consumi e di inciviltà ci dichiariamo non più disponibili a portare avanti questo nostro proposito - viene rimarcato -. La raccolta differenziata porta a porta, che i nostri cittadini nella stragrande maggioranza stanno attuando con diligenza e impegno, sta dando crediamo buoni risultati e anche noi vi crediamo fermamente, ma questi gesti di abbandono e inciviltà fanno male e ci amareggiano. Siamo stanchi e molto frustrati, poiché i nostri sforzi ci sembrano vani".

Dal Comitato di quartiere avanzano una serie di richieste all'amministrazione comunale, alla Polizia Locale ed Alea: "L’istallazione di telecamere nei principali parchi del quartiere; un'eventuale ordinanza comunale che inasprisca le sanzioni per chi compie gesti di abbandono di rifiuti; un controllo più assiduo da parte delle forze dell’ordine e dei controllori di Alea; e una valutazione da parte dei tecnici di Alea di eventuali bidoni per l’indifferenziata più ampi. Abbiamo degli obblighi nei confronti delle comunità in cui operiamo, uno di questi è proprio la pulizia delle zone che ci circondano".

E’ da tanto tempo che i volontari del Comitato di Quartiere e altri cittadini attivi si prodigano quasi giornalmente in tutta l’area del quartiere e spesso andando anche in altri quartieri che fanno parte della zona ovest per raccogliere rifiuti urbani abbandonati da cittadini incivili che ne fanno oggetto di lancio: "Per alcuni di noi è diventato quasi un lavoro a cui dedichiamo diverse ore settimanali - viene evidenziato -. Lo facciamo con impegno e con voglia di farlo, perché riteniamo prioritario il rispetto ambientale e la consapevolezza di fare qualcosa di utile, seppur una piccola parte, ma sicuramente utile nella direzione di combattere l’inquinamento per noi per i nostri figli e nipoti. Sappiamo oramai da tutti i massimi esponenti scientifici che i mari sono inquinati da miliardi di micro particelle di plastiche. Quindi raccogliere i rifiuti sparsi nel territorio e sottrarli dal percorso fluviale inevitabile durante il periodo delle piogge è di vitale importanza. Ricordiamo che in questo contesto la plastica rappresenta come quantità il 70%".

"Come volontari - viene rimarcato - abbiamo costituito assieme al Wwf quelli che abbiamo chiamato i “gilet gialli eco volontari”, abbiamo già messo in atto tante giornate ecologiche raccogliendo e differenziando in contenitori dedicati oltre 100 quintali di rifiuti solidi urbani e consegnati ad Alea. Come quartiere Romiti chiediamo una collaborazione dei cittadini nel cercare di individuare queste persone incivili che lanciano e abbandonano i rifiuti nel territorio, segnalandole alla polizia municipale di Forlì e ad Alea. L’ufficio ambiente del comune di Forli e la Polizia Municipale sono, come abbiamo avuto modo di constatare, pronti a ricevere segnalazioni e a intervenire. Riteniamo che vi siano ancora situazioni da regolarizzare come utenza ad Alea, insediamenti in appartamenti non regolarizzati".

Per i rappresentanti del Comitato di quartiere "occorre anche lavorare sull’informazione. Il porta a porta con tariffa puntuale è per la stragrande maggioranza dei cittadini forlivesi una naturale pratica che funziona bene: vi sono alcuni miglioramenti, come sappiamo, che Alea deve apportare come la puntualità nel ritiro e altri, ma siamo sulla buona strada. Dobbiamo ricordare, per esempio, che il contenitore degli sfalci erbosi da 120 litri ha una quota annuale di 10 euro circa e 1 euro a ogni svuotamento, per i pannoloni vi è una tariffa solidale, la lettiera del gatto si trova anche compostabile e si può mettere nell’umido, il comune riceve richieste e riconosce al cittadino degli abbuoni ove egli raccolga fogliame di alberi comunali nel suo terreno. Gli abbandoni non sono giustificabili. Si ringrazia la grande collaborazione riscontrata con la Polizia municipale di Forlì e un dialogo lavorativo di pronto intervento fra personale di Alea sia di ufficio che stradale quasi quotidiano che sta avvenendo da alcuni mesi a questa parte, che vede nel quartiere l’individuazione e la raccolta in alcuni punti di rifiuti e il tempestivo intervento del “camion con la gru”. Aiutateci perchè trovare pulito è un piacere, lasciare pulito un dovere".

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