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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca

Salvini: "Con quel missile volevano uccidermi". Ma fonti giudiziarie precisano: "Altro filone d'inchiesta"

L'inchiesta ha portato a tre arresti, due dei quali effettuati nei giorni scorsi Forlì in un hotel nei pressi dell'aeroporto

"L'ho segnalata io. Era una delle tante minacce di morte che mi arrivano ogni giorno. I servizi segreti parlavano di un gruppo ucraino che attentava alla mia vita. Sono contento sia servito a scoprire l'arsenale di qualche demente". Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, è intervenuto così sul sequestro di armi, trovato nella disponibilità di alcune persone legate ad ambienti oltranzisti di estrema destra, tra cui un missile aria-aria Matra, in utilizzo alle forze armate del Qatar. L'inchiesta ha portato a tre arresti, due dei quali effettuati nei giorni scorsi Forlì in un hotel nei pressi dell'aeroporto. "Penso di non aver mai fatto niente di male agli ucraini - ha aggiunto -, ma abbiamo inoltrato la segnalazione e non era un mitomane. Non conosco filonazisti. E sono contento quando beccano filo-nazisti, filo-comunisti o filo chiunque".

Le indagini sarebbero tuttavia partite dalla segnalazione di un ex agente del Kbg che, secondo quanto riferito dalla Procura di Torino, che ha indagato con la Digos, ha indicato l’esistenza di un progetto di attentato a Salvini. Da quanto viene riferito in Procura, però, non sono mai stati trovati riscontri su quanto riferito dall’ex agente. Invece il monitoraggio di 5 italiani, ex miliziani considerati vicini al Battaglione Azov, portò alla scoperta del tentativo di vendita di un missile aria-aria Matra.

Sulle parole di Salvini ha espresso il proprio commento su Facebook il deputato Marco Di Maio: "Dopo la notizia del sequestro di un arsenale di armi ad ambienti di estrema destra, corredato da tre arresti (tra cui due persone che facevano base a Forlì e che detenevano anche la proprietà di un missile aria-aria), il ministro Salvini aveva taciuto. Poi dopo varie sollecitazioni, tra cui quella del sottoscritto, è uscito con una dichiarazione su Facebook dicendo che "la denuncia di un potenziale attentato da parte di stranieri contro di me, ha portato alla scoperta di un arsenale di armi e a degli arresti di neonazisti". Dopo pochi minuti la smentita della procura: "A svolgere le indagini furono la Digos e la procura di Torino e, secondo quanto viene riferito, non furono trovati riscontri". Allora, mi chiedo, perchè un ministro dell'Interno deve inventarsi anche le minacce di attentato?".

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