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Giovedì, 13 Giugno 2024
Cronaca

Elezioni, Matteo Salvini arriva a Forlì per Zattini: "Forlì è uno dei miei migliori motivi di orgoglio come segretario della Lega"

Niente comizi in piazza, questa volta. L'occasione è stata la presentazione di “Controvento. L'Italia che non si arrende”, il libro dove descrive la propria visione e traccia il percorso delle sfide del prossimo futuro

Una cena con circa 300-400 ospiti al Grand Hotel Forlì di Vecchiazzano quella che la Lega Romagna ha organizzato per incontrare il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. L'ultima visita elettorale di Salvini a Forlì, una doppia visita, risale al 2019 quando Gian Luca Zattini correva alle elezioni comunali e il leader del Carroccio arrivò a manifestare sostegno sia per il primo turno che per il ballottaggio (poi arrivò anche per un sopralluogo nelle zone dell'alluvione lo scorso anno).

Niente comizi in piazza, questa volta. L'occasione è stata la presentazione di “Controvento. L'Italia che non si arrende”, il libro dove descrive la propria visione e traccia il percorso delle sfide del prossimo futuro. Intorno alle 20.30 di domenica, Salvini, in arrivo da Cervia (una giornata che ha toccato Sassuolo, Imola, Cervia e Forlì), si è presentato tra le centinaia di supporter leghisti riuniti nella cena di finanziamento. Sul palco, con lui, anche Jacopo Morrone, deputato e segretario della Lega Romagna, e Gian Luca Zattini, sindaco e candidato di centrodestra. 

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Ai leghisti locali il plauso di Salvini: “L'amministrazione comunale di Forlì, come segretario della Lega è uno dei miei migliori motivi di orgoglio. Siete stati tosti. Anche le amministrazioni leghiste del Forlivese, dalla pianura alla montagna lo sono”, dice Salvini. E gli risponde Zattini: “Alla Lega devo tanto, Morrone mi scelse 5 anni fa, mi ha sostenuto, il gruppo consigliare non mi ha mai fatto mancare la fiducia e ha rappresentato lo zoccolo duro che mi ha permesso di andare avanti in anni complicati. Se non c'era Salvini 5 anni fa non eravamo qui, è stato il motore di una grande vittoria”. Ed infine: “Raccolgo una sensazione di entusiasmo qui e nella città, i dati sono molto buoni”. 

VIDEO - Salvini al Grand Hotel Forlì 

Da Salvini tanto spazio alla politica nazionale ed in particolare quella estera. “Mai nella vita permetterò di mandare un solo soldato italiano ad andare a combattere e morire in Ucraina. Non siamo in guerra con nessuno e non voglio la terza guerra mondiale. Apriamo i tavoli della diplomazia e non le armi”, dice. 

Salvini a Forlì, 19 maggio 2024

Poi sulla sanatoria per le irregolarità edilizie: “Mercoledì la porto al Consiglio dei ministri. La sinistra parla di condono, ma non condoniamo chi si è fatto la villa con piscina abusiva in riva al mare, ma siccome ci sono milioni di famiglie italiane che hanno problemi burocratici per la loro casa perché decenni fa è stata fatta una camera in più, la veranda o il bagno, andiamo a sanare e regolarizzare tutti i problemi, semplificando la vita a milioni di persone. Così uno torna padrone di casa sua, la Lega è nata per semplificare la vita delle persone, l'esatto contrario di quello che fanno in Europa”.

E sul libro di Salvini illustra l'autore: “E' la storia personale di un ragazzo normale, figlio di due genitori normali e quattro nonni che lavorano senza grandi soldi e grandi abitazioni, che partendo dalla periferia milanese, iscrivendosi alla Lega al Liceo Classico nel '90 arriva una sera a Forlì da ministro delle Infrastrutture e da vicepresidente. Il libro è per voi: in una terra rossa come questa, ma fortunatamente sempre meno rossa, i leghisti vengono descritti come fascisti e ignoranti, il libro va messo in mano a chi non la pensa come noi per mostrare chi siamo e che idea abbiamo sul lavoro, le tasse e le pensioni. Certo, andando controvento”. 

Duri attacchi, infine, al presidente della Regione Stefano Bonaccini, che si candida alle Europee. Lo attacca Zattini: “La Regione dal giorno dopo l'alluvione ha abbandonato i cittadini e imboccato la strada della polemica. Pensano di vincere le elezioni sul fango, è orrendo”. Sulla stessa linea Jacopo Morrone: “Bonaccini da un minuto dopo l'alluvione ha pensato solo ad attaccare il Governo, Zattini e tanti sindaci del territorio si sono rimboccati le maniche per aiutare chi ne aveva bisogno. E ha fatto un gesto ancora più grande, scusandosi per quello che non è riuscito a fare, perché come una persona normale ha dei limiti come tutti noi”.

Ed infine: “E lo ha riconosciuto a differenza di tanti altri sindaci di sinistra, o ancora di più un candidato alle Europee, Stefano Bonaccini, che non ha persone un minuto per andare in tv contro il governo, senza ammettere una responsabilità, pur essendosi dimenticato di questa terra per tanti anni. Mi auguro che si possa vincere al primo turno a Forlì  e tra tre mesi, quando si andrà al voto in Emilia-Romagna, finalmente si possa mandare a casa la sinistra, una volta per tutte. Tante persone che hanno votato a sinistra in passato possono votare la Lega e quel voto può fare la differenza”.

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