Cronaca

Anche a Forlì si festeggia San Giuseppe, patrono dei falegnami, dei lavoratori e protettore dei papà

Nel Duomo di Forlì si tiene la novena in preparazione alla festa vera e propria di San Giuseppe, in calendario il 19 marzo

La Diocesi di Forlì torna a festeggiare con enfasi San Giuseppe. Lo sposo di Maria e padre terreno di Gesù, è patrono dei falegnami, dei lavoratori e protettore dei papà. Da mercoledì, nel Duomo di Forlì, dopo la messa delle 10 si tiene la novena in preparazione alla festa vera e propria del 19 marzo. Teatro della celebrazione dell’umile artigiano palestinese, cui quest’anno papa Francesco ha dedicato la lettera apostolica “Patris corde”, è il secondo altare a destra della Cattedrale, che in questi giorni è stato appositamente ornato dal sacrestano Andrea Donori.

Proveniente dalla chiesa di San Giacomo in San Domenico, il manufatto settecentesco è dominato dalla statua del Righetti raffigurante San Giuseppe col Bambin Gesù. La Pastorale Familiare diocesana, unitamente a Tavolo delle scuole cattoliche, Ufficio per l’insegnamento della religione cattolica, Ufficio catechistico, Pastorale sociale e del lavoro e Movimento lavoratori di Azione Cattolica, propone una serie di iniziative dal titolo “San Giuseppe: con cuore di padre”. Primo appuntamento è previsto per venerdì, alle 20.45, con l’incontro in diretta streaming sul canale youtube della Diocesi. Piergiorgio Bighin, psicologo, psicoterapeuta e scrittore per ragazzi, parlerà di “... per prima cosa vorrei il ritorno del padre”. Telemaco (Odissea canto XVI).

Giovedì 18 marzo, alle 20, dalla chiesa parrocchiale di San Giuseppe Artigiano, posta in viale Spazzoli 181, solo in diretta streaming sul canale youtube della Diocesi, il vescovo di Forlì-Bertinoro mons. Livio Corazza condurrà la veglia “San Giuseppe, sposo e padre”. Sempre nella chiesa di San Giuseppe Artigiano, che dall’ottobre scorso è condotta pastoralmente dal parroco don Germano Pagliarani, domenica 21 marzo, alle 11, in diretta su Teleromagna, santa messa presieduta dal vescovo. Sempre in onore di San Giuseppe, l’artista forlivese Franco Vignazia ha recentemente realizzato un dipinto, esposto e venerato nella chiesa di Coriano, che già ospita il grande ciclo di affreschi realizzato dal pittore. Il quadro è stato presentato il 26 febbraio scorso in occasione della messa in suffragio di don Luigi Giussani, il grande teologo milanese fondatore del movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione.

Vignazia ha realizzato il dipinto su richiesta del parroco di Coriano, don Enzo Scaioli, presentando un’iconografia inconsueta: Maria, in secondo piano, sta dormendo e San Giuseppe tiene tra le braccia Gesù. “Era mia intenzione – spiega lo stesso artista - proporre San Giuseppe come il custode non solo del Redentore, ma anche di sua madre. Maria, come facciamo anche noi dormendo, nel sonno si affida totalmente allo sposo Giuseppe e attraverso lui a Dio”. Giuseppe non è un padre possessivo, il figlio non è sua proprietà. “È suo totalmente per quanto riguarda la cura, ma lo offre al mondo, come è chiesto anche a noi”. Vignazia ha rappresentato il padre putativo di Gesù anche nella chiesa di San Giuseppe Artigiano, trasformando l’intera fascia muraria alta degli interni, che ora brilla in un incanto di colori e significati biblici. L’imponente ciclo, realizzato in acrilico su muro, racconta la storia della Salvezza cristiana, dalla Creazione alla vita di Gesù, con un’attenzione particolare alla figura di San Giuseppe, punto di unione tra Antico e Nuovo Testamento. 

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