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Liberata dalle impalcature: l'abbazia di San Mercuriale torna al suo antico splendore

L'intervento, che assicurerà la sua sopravvivenza nel tempo futuro, dato il suo alto valore artistico e architettonico, era iniziato la scorsa estate

E' subito balzato all'occhio di tutti. Uno dei simboli di Forlì tornato al suo antico splendore. L'abbazia di San Mercuriale è libera dalle impalcature a pochi giorni dal Santo Natale. Sono infatti terminati i lavori di restauro della facciata della chiesa. L'intervento, che assicurerà la sua sopravvivenza nel tempo futuro, dato il suo alto valore artistico e architettonico, era iniziato la scorsa estate, proposto e cofinanziato dal Rotary Club Forlì in occasione dei suoi 70 anni di vita e realizzato in collaborazione con la parrocchia di San Mercuriale (rappresentata da don Enrico Casadio) e la Diocesi di Forlì-Bertinoro

Il progetto architettonico ed il coordinamento generale sono stati affidati a Roberto Pistolesi, architetto, in collaborazione con Marco Camprini, Giulia Mancini, architetti, Alberto Gentili, ingegnere e il perito Iacopo Sampieri. Il restauro è stato diviso in tre momenti: prima è stato eseguito un rilievo laser scanner sull'area interessata per identificare i materiali di composizione, quindi sono stati consolidati sia la facciata che il timpano ed infine è stata pulita la parte frontale ed il rosone dell'abbazia.

Durante i lavori sono stati utilizzati materiali e tecniche adeguati alla conservazione mantenendo le patine originali. Per concedere l'approvazione a questo progetto è servita una cifra importante, oltre 100mila euro. Il Rotary Club ha donato 30.000 euro, l'8xmille alla Chiesa cattolica 65mila euro e la parrocchia di San Mercuriale 12mila euro.

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