Sanatoria migranti, il Siulp: "Polemiche strumentali contro la questura"

Il Siulp fornisce anche "un dato, inequivocabile: l’Ufficio Immigrazione di Forlì Cesena è l’unico (prendiamo come esempio l’Emilia-Romagna, ma non solo) a tenere aperto al pubblico dal lunedì al sabato, al fine di fornire un maggiore servizio ai cittadini"

"Polemiche strumentali". Il sindacato di Polizia Siulp interviene così in merito alle "reiterate contestazioni" da parte di alcune associazioni che riguarderebbero un atteggiamento di "non trasparenza e mancata collaborazione" da parte dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Forlì-Cesena nel gestire le pratiche degli extracomunitari, soprattutto a seguito dell’ultima sanatoria ancora in corso. Il Siulp, viene chiarito in una nota, "non intende di certo prendere le difese “d’ufficio” della Questura e ricorda l’importanza, in un paese civile come l’Italia dove tutti hanno pari dignità, del manifestare in modo democratico il dissenso o criticare alcune decisioni politiche.  Ma i rappresentanti dei lavoratori di polizia, loro stessi in prima linea al fine di soddisfare i bisogni di sicurezza del cittadino e di contribuire al rilascio delle varie autorizzazioni amministrative che fanno capo al Questore (passaporti, licenze di vario tipo, permessi di soggiorno, ecc), rimandano al mittente le maliziose allusioni all’assenza di risposte alle richieste degli immigrati o interpretazioni non conformi ai “dettami di legge” che renderebbero in alcuni casi vani anche gli interventi successivi degli avvocati a tutela dei diritti degli stranieri".

"Sono i fatti che smentiscono i richiami di tali associazioni; vero è infatti – ed è bene ricordarlo anche ai più distratti - che i poliziotti hanno sempre svolto il loro lavoro anche nel difficilissimo periodo di “lockdown” a seguito del Covid 19 (a differenza della quasi totalità degli uffici pubblici) per fornire risposte ai bisogni di tutti i cittadini, ovviamente compresi gli stranieri. A questo proposito, ci risulta che siano stati creati nuovi canali comunicativi e migliaia siano state le risposte fornite alle associazioni e agli stranieri che si rivolgevano in particolare all’Ufficio Immigrazione della Questura di Forlì-Cesena. - viene aggiunto -. Ma è stato fatto di più: al fine di fornire un ulteriore servizio a favore degli immigrati nel momento di riapertura al pubblico degli sportelli (al rinnovo dei permessi e nuove richieste di asilo, oltre all’arretrato creato dal lockdown, si è sommata l’attuale sanatoria) come organizzazione sindacale abbiamo convenuto a modificare gli orari di lavoro dei poliziotti in servizio all’ufficio Immigrazione (a cui va il nostro plauso), al fine di ampliare gli orari di apertura al pubblico anche al pomeriggio, adottando al meglio anche le misure anti-Covid imposte dalle normative vigenti. E il Questore di Forlì Cesena, nonostante la cronica mancanza di personale, ha rinforzato adeguatamente l’Ufficio Immigrazione proprio per “evadere” il prima possibile tutte le richieste presentate".

Il Siulp fornisce anche "un ultimo dato, inequivocabile: l’Ufficio Immigrazione di Forlì Cesena è l’unico (prendiamo come esempio l’Emilia-Romagna, ma non solo) a tenere aperto al pubblico dal lunedì al sabato, al fine di fornire un maggiore servizio ai cittadini. Proprio per questo, risulta che diversi immigrati chiedano di spostarsi nella nostra provincia in quanto i tempi di attesa per il rilascio dei permessi di soggiorno sono molto più ridotti rispetto ad altre realtà. 
È chiaro che vi sono ancora diverse difficoltà ed emergenze di non facile risoluzione a cui non sempre le risposte possono soddisfare i richiedenti, ma di certo non esistono “muri da parte delle Istituzioni”; esistono regole che devono essere rispettate e chi è preposto a questo “difficilissimo compito”, lo fa e lo continuerà a fare con dedizione e impegno, non dimenticando nessuno. A questo punto, chi continua a protestare, lo fa solamente perché mosso da una strumentalizzazione ideologica completamente disallineata rispetto alla realtà. E questo non può che dispiacere".

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Il Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia chiude con una proposta: "Ci farebbe piacere che queste associazioni, se è vero che desiderano una “società più giusta” come desideriamo noi, si unissero alle nostre proteste e segnalazioni per trovare una struttura più idonea (esterna rispetto alla Questura di Forlì Cesena) per l’Ufficio Immigrazione, soprattutto per tutti i disagi che devono affrontare gli stranieri nel presentarsi in un edificio, collocato in pieno centro storico, che per diversi motivi non è idoneo a ricevere tante persone".
 

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