Sanatoria, nuova manifestazione per i migranti: "Questura e Prefettura applichino la norma"

"Chiediamo con assoluta fermezza e determinazione che la Prefettura e la Questura forniscano risposte per iscritto ogniqualvolta, in via interpretativa, affrontando una singola pratica, si discostino dal dettato normativo"

Secondo presidio indetto da Forlì Città Aperta, Black Lives Matter Forlì e Romagna Migrante di Cesena: l’appuntamento è per la mattina di sabato alle ore 11 in Piazza Ordelaffi a Forlì, di fronte alla Prefettura. La protesta riguarda l'applicazione dei provvedimenti di sanatoria per i migranti, approvati come misure di urgenza nel periodo dell'epidemia di Covid. "Mercoledì siamo già scesi in piazza numerosi per far sentire la nostra voce contro una sanatoria poco coraggiosa e discriminatoria e per denunciare il comportamento a nostro parere poco collaborativo della Questura e Prefettura di Forlì: continueremo a fare sentire la nostra voce fino a che non otterremo chiarezza, condivisione delle procedure e dialogo collaborativo", spiega una nota che presenta il secondo evento. 

Altre iniziative si terranno il 3 luglio, alle 80 in Piazzetta della Misura a Forlì con un'assemblea pubblica aperta alla cittadinanza e poi ancora il 15 luglio, alle 19 in Piazza Ordelaffi a Forlì, manifestazione di fronte alla Prefettura.

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Ed ancora la nota: "Sabato mattina scendiamo in piazza e torniamo a chiedere con assoluta fermezza e determinazione che la Prefettura e la Questura forniscano risposte per iscritto ogniqualvolta, in via interpretativa, affrontando una singola pratica, si discostino dal dettato normativo o forniscano comunque una interpretazione opinabile, in modo tale da consentire al richiedente, come previsto, ricorso tramite legale; che Prefettura e Questura diffondano per iscritto le linee guida interpretative del dettato normativo da loro sposate, che facciano conoscere le proprie prassi e l’ambito delle proprie competenze, come da loro interpretato, così da consentire una interlocuzione con l’utente e una possibilità, in caso di dissenso, di ricorso, anche gerarchico, tramite assistenza legale; che l’Ufficio Immigrazione della Questura apra un canale di comunicazione diretto e veloce, in quanto al momento è impossibile ricevere alcuna risposta, per telefono, per email o tramite Pec; che la Prefettura e la Questura seguano e rendano conoscibili delle linee guida interpretative del decreto legge sulla regolarizzazione coerenti con la ratio di tale disposto normativo, rendendo note tali linee interpretative, in modo chiaro e comprensibile, a tutti i soggetti coinvolti nelle pratiche della sanatoria del territorio (patronati, sindacati, sportelli informativi, uffici postali, associazioni di categoria)".

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