Sanità privata, in 200 attendono il rinnovo del contratto: "Chiamati eroi, ma negati dei diritti"

"Nel territorio di Forlì sono circa 200 i lavoratori in attesa del rinnovo del contratto. Lavoratori che nonostante tutto continuano ad offrire professionalità e sacrificio alla causa", attacca la sindacalista di Fp Cgil Sanità, Monica Collari

Riguarda circa 200 lavoratori di Forlì lo sciopero che il 16 settembre vedrà protagonisti gli operatori della Sanità Privata, indetto dalle sigle di categoria Cgil Cisl, Uil. "La vergogna di un contratto, quello della Sanità Privata, ancora non rinnovato dopo 14 lunghi anni, per responsabilità unica e sola di Aiop e Aris - attacca la sindacalista di Fp Cgil Sanità, Monica Collari -. Nel territorio di Forlì sono circa 200 i lavoratori in attesa del rinnovo del contratto. Lavoratori che nonostante tutto continuano ad offrire professionalità e sacrificio alla causa".

"Lavoratori che durante il periodo del picco Covid-19 sono stati definiti "eroi" quando si trattava di fare profitto, ma di fatto poi negati di ogni diritto - prosegue Collari -. Ad Aiop e Aris chiediamo di riconoscere i diritti dei lavoratori. Il contratto collettivo nazionale del lavoro è stato sottoscritto e va confermato, diversamente sarete la vergogna del paese. E' stata firmata una pre-intesa, ma si rinnega quella firma. Fa molto caldo, si lavora lo stesso, perché la Sanità non si ferma mai, è un “servizio essenziale” dice la legge, “diritto fondamentale” dice la Costituzione. Vanno riconosciuti i diritti dei lavoratori". Il presidio è in programma a Bologna mercoledì prossimo davanti alla sede di Confindustria alle 10.

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