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Sanità, Uil: "Si è parlato tanto di buona sanità, allora si parli dei doppi turni e dello stress dei lavoratori"

Ricooscono Imolesi e Monti: "L'Ausl Romagna ha iniziato una grande stagione di concorsi e stabilizzazioni, non ammetterlo sarebbe sbagliato, noi chiediamo che questo processo continui"

La sanità non cessi di essere un argomento della politica, finita la campagna elettorale. E' l'augurio di Enrico Imolesi, Segretario Generale Uil di Forli e di Massimo Monti, Segretario Uilfpl Forli. Per la Uil nell'Ausl Romagna "occorre rimettere al centro della programmazione non solo grandi progetti o grandi “firme” quanto gli operatori ed i professionisti che ogni qual volta ci si reca in ospedale sono pronti a fornirci supporto e professionalità. È prima di tutto questa ricchezza umana e professionale che fa della nostra sanità un eccellenza".

Ricooscono Imolesi e Monti: "L'Ausl Romagna ha iniziato una grande stagione di concorsi e stabilizzazioni, non ammetterlo sarebbe sbagliato, noi chiediamo che questo processo continui.  Lavoro precario e buona sanità sono concetti che possono stare insieme. A fronte dei tanti pensionamenti, un rapido e corposo scorrimento delle graduatorie a tempo indeterminato di Oss ed Infermieri risulta una vera priorità. Un fenomeno che ci preoccupa e sul quale poniamo l’attenzione è lo “stress da lavoro”. Fenomeni come lo slittamenti dei riposi, richiami o doppi turni in ambito sanitario sono sempre più diffusi. Devono tornare ad essere considerate pratiche vietate o rare eccezioni, di certo non normalità. Come unire le giuste esigenze della vita di ogni lavoratrice e lavoratore con le esigenze del proprio servizio è la grande sfida per i prossimi anni. Noi ci siamo e ci aspettiamo che l’azienda Ausl della Romagna sia pronta a ragionare ed investire".

Pongono infine due questioni locali, tra cui i furti frequenti alla Casa della Salute di Forlimpopoli: "Negli ultimi mesi presso la casa della salute di Forlimpopoli si sono verificati diversi furti durante le ore notturne e questo ci mette in allarme. La sicurezza delle dipendenti che fanno il turno notturno quanto dei pazienti ospiti passa anche dalla giusta attenzione verso simili fenomeni.  L’intervento dell’azienda al momento pare limitato ad un passaggio di vigilanza ed una generica sistemazione delle entrate ed uscite. A nostro avviso troppo poco. Per Noi della Uil è il caso di caso di prevedere da un lato l’incremento del personale notturno, in modo che sempre meno operatori si trovino a lavorare in solitaria e dall’altro, pensare ad una vigilanza ben più continua di quella al momento ipotizzata.  Questa situazione ci offre l’occasione di ribadire quanto per noi le strutture periferiche ,una fra tutte l’ospedale Nefetti di Santa Sofia, siano presidi fondamentali che non solo vanno difesi ma sui quali occorre progettare ed investire".

E poi le case famiglia e anziani: "Come una comunità si occupa degli anziani e delle persone non autosufficienti è un elemento distintivo.  In questi ultimi anni abbiamo registrato un proliferare di case famiglia per anziani sempre più “povere” di dipendenti e ricche di collaboratori. Il rispetto dei lavoratori e delle regole del lavoro spesso sono sintomi della qualità del servizio offerto. Sempre più spesso ci troviamo davanti a richieste di aiuto provenienti proprio da lavoratrici in forza presso queste strutture, ci auguriamo che chi di dover faccia i dovuti controlli".

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