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Santa Lucia, i forlivesi non rinunciano alla tradizione della benedizione degli occhi

Domenica alle 11 il vescovo Livio Corazza ha celebrato la Santa Messa

Come ogni anno il 13 dicembre ha celebrato la festa di Santa Lucia, patrona della vista, con le preghiere e le messe che animeranno per tutta la giornata la chiesa di corso della Repubblica. Con le limitazioni dovute alle norme di sicurezza anticovid, la benedizione degli occhi è stata impartita non in chiesa, ma nel chiostro attiguo alla chiesa per evitare assembramenti. Domenica alle 11 il vescovo Livio Corazza ha celebrato la Santa Messa. Le offerte raccolte durante la festa saranno devolute per la chiesa di Santa Lucia e per la missione del Congo dove ha vissuto e lavorato per molti anni il missionario saveriano forlivese padre Gino Foschi, scomparso nel 2017.

La celebrazione

La festa liturgica di Santa Lucia si celebrava in precedenza il 21 dicembre, nel solstizio d’inverno, da cui il detto popolare “Santa Lucia il giorno più corto che ci sia”. A questa tema della luce è legato il patronato della vista per la quale Lucia, raffigurata con la palma del martirio e in mano un piatto con gli occhi, è invocata. Nata a Siracusa nel 383 vi subì il martirio intorno al 304 durante la persecuzione di Diocleziano. Le sue reliquie vennero portate poi a Costantinopoli e infine a Venezia nella chiesa di San Geremia dove oggi sono custodite. E a un siciliano, Sant’Orso, che all’inizio del V secolo fu vescovo di Ravenna, risale la diffusione della devozione della Santa anche in Romagna.
 

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