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Santa Sofia, Agrofertil: "Il miglioramento c'è, ma è insufficiente"

Inizia così la riflessione sull'Agrofertil da parte del sindaco di Santa Sofia, Flavio Foietta: "La ditta ha risposto solo in parte ad un miglioramento che tuttavia risulta essere ancora insufficiente"

“Negli ultimi 7 anni gli Enti preposti, Provincia e Comune in primis, coinvolgendo ARPA, ASL Servizio di Sanità Pubblica hanno spinto affinchè l’impianto dell’Agrofertil fosse reso compatibile con l’ambiente e la qualità della vita, chiamando in causa la ditta proprietaria, che ha risposto solo in parte ad un miglioramento che tuttavia risulta essere ancora insufficiente”. Inizia così la riflessione sull’Agrofertil da parte del sindaco di Santa Sofia, Flavio Foietta.

“Sono e siamo molto sensibili alle problematiche del lavoro – ha detto il primo cittadino - sia come posto sia come dignità. La nostra azione è andata sempre verso la ricerca della massima occupazione e siamo grati agli imprenditori che con intelligenza e capacità sono sempre riusciti a crearne e a mantenerne, nel rispetto delle regole. Per quanto riguarda l’Agrofertil siamo a disposizione dei Sindacati rappresentanti dei Lavoratori per verificare, nel caso fosse necessario, un’adeguata azione in merito agli ammortizzatori sociali”.

“Tutte le liste che si sono confrontate nelle ultime amministrative comunali del 2009 avevano  nel loro programma la questione Agrofertil; il Consiglio Comunale nel 2010 si è espresso votando due documenti per il superamento del problema. La Provincia ed il Comune hanno sempre messo in evidenza, in ogni loro atto, il valore dell’economia avicola per la nostra zona; non solo, ma si è anche realmente operato in tal senso; in tanti momenti si è intervenuti per salvaguardare tale comparto”.

Sull’Agrofertil le Amministrazioni “si sono adoperate per cercare finanziamenti attraverso la Regione, hanno firmato documenti programmatici anche con ASSOAVI, hanno cercato di trovare tipologie di smaltimento delle polline con Hera e con altri soggetti per la produzione di biogas. Causa l’incendio della primavera 2009 sono stati autorizzati in deroga gli accumuli di pollina a piè di campo e i  prossimità degli allevamenti: ciò ha permesso all’Agrofertil di ripartire in novembre e di non perdere la produzione dell’anno”.

L’Agrofertil è soggetta ad un mansionario di “autocontrollo” su impianti, emissioni e metodologie di lavorazione; “se l’ARPA, in un sopralluogo di routine – continua Foietta - ha rilevato che le unità odorigene avevano superato di ben 50 volte il limite dell’autorizzazione provinciale a causa del non funzionamento dei biofiltri, è evidente che tale “autocontrollo” ha delle lacune. Credo che la ditta, in una situazione così delicata, debba mettersi in grado di gestire in maniera ineccepibile l’impianto. Sarebbe disdicevole che qualcuno volesse soprassedere al rispetto delle regole minacciando la perdita di posti di lavoro”.

“La Provincia, il Comune, l’ARPA, l’ASL igiene pubblica, l’ASL medicina del lavoro, i Sindacati, il Corpo Forestale dello Stato, stanno facendo egregiamente il loro dovere ed in maniera del tutto responsabile”.
 

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