Santa Sofia, attività sportiva in sicurezza: il Comune adotta un protocollo per la palestra

"Il protocollo è stato stilato in base alle normative vigenti e, ovviamente, verrà aggiornato in base ad eventuali nuove ordinanze regionali e decreti ministeriali", spiega l'assessore

L'amministrazione comunale di Santa Sofia, al fine di garantire il regolare e corretto svolgimento delle attività sportive nella palestra comunale, ha condiviso con i gestori della struttura un protocollo per lo svolgimento dell'attività sportiva. "L'obiettivo - dichiara l'assessore allo sport, Tommaso Anagni - è quello di regolamentare l'accesso alla palestra comunale di via Francesco Arcangeli, in modo da consentire agli sportivi di svolgere le proprie attività senza mettere a rischio la propria salute e quella degli altri. Il protocollo è stato stilato in base alle normative vigenti e, ovviamente, verrà aggiornato in base ad eventuali nuove ordinanze regionali e decreti ministeriali".

Il protocollo, scaricabile anche dal sito web del Comune di Santa Sofia, regola le modalità di ingresso, di uscita e le norme da seguire durante lo svolgimento delle attività. A titolo esemplificativo, gli ingressi e le uscite dovranno avvenire in maniera rapida e mantenendo il distanziamento, gli utenti dovranno accedere alla palestra indossando la mascherina – che si potrà togliere solo durante lo svolgimento delle attività sportive – e saranno tenuti a misurare la temperatura e rilasciare un'autocertificazione relativa al Covid 19. All'ingresso della palestra, ogni utente dovrà cambiare le proprie scarpe e indossare calzature dedicate all'uso in palestra mentre i borsoni e gli effetti personali dovranno essere riposti in uno spazio apposito. Non sarà possibile utilizzare spogliatoi e docce e non sarà possibile nemmeno scambiarsi oggetti personali, come borracce ed asciugamani. Ovviamente, gli attrezzi presenti in palestra verranno ripetutamente igienizzati e nella struttura sarà presente gel igienizzante a disposizione degli utenti. Il tutto, sotto la supervisione di un "Covid Manager", il quale avrà altresì il compito di gestire eventuali soggetti sintomatici nella palestra.

"Come GKS S. Sofia, Associazione che gestisce la palestra in periodo extrascolastico - riporta il direttore sportivo - pur con un impegno non indifferente sia a livello organizzativo sia economico, ci siamo resi subito disponibili all’emanazione delle relative normative permissive, per venire incontro alle sane esigenze di poter fare attività fisica nella struttura". A seguito di un incontro con l’amministrazione comunale si sono concordati gli interventi generali per la ripresa delle attività ed è stato predisposto un ulteriore protocollo per dettagliare nei minimi particolari le modalità corrette per l’accesso alla struttura e per lo svolgimento delle attività nella stessa, in ambito di tutela della salute. "Detto protocollo è un importante strumento a disposizione delle associazioni e gruppi che utilizzano la struttura per fare attività sportiva, che deve essere applicato e fatto applicare sotto la diretta responsabilità dei Presidenti e di chi in quel momento utilizza la palestra - prosegue l'Aassociazione -. È, inoltre, responsabilità del legale rappresentante di ogni gruppo-associazione nominare un Covid Manager che direttamente controlla l’applicazione delle varie disposizioni, affisse anche nella bacheca della palestra. Siamo consci che queste procedure siano un po’ atipiche e per certi aspetti scomode, ma era l’unico modo per poter “entrare” in palestra e sono vincolanti per poter fare attività in sicurezza, ma saranno efficaci solo se ciascuno si comporterà responsabilmente per la tutela della propria e altrui salute".

Il nuovo Dpcm

In seguito al Dpcm in vigore dal 13 ottobre, sono vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale. Sono consentite, invece, a livello professionistico, agonistico e di base delle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato italiano paraolimpico (Cip), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi. Inoltre sono vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale. Sono consentite, invece, a livello professionistico, agonistico e di base delle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato italiano paraolimpico (Cip), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi.  

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