rotate-mobile
Cronaca Santa Sofia

Santa Sofia celebra la Liberazione: "18 ottobre, data che segna la vita della nostra comunità"

Sabato, inoltre, al Teatro Mentore di Santa Sofia alle 21 è in programma la serata “C'era una volta l'Italia”, di e con Gabriele Graziani

Il 18 ottobre 1944 Santa Sofia veniva liberata dall'occupazione nazifascista, grazie all'intervento di numerosi protagonisti: dai partigiani al Corpo d'Armata Polacco, senza dimenticare il contributo della popolazione locale. Quella di lunedì è, quindi, una giornata importante per Santa Sofia, che ricorda quegli eventi con la deposizione di una corona al Monumento ai Caduti, insieme ad Anpi Santa Sofia, Coop. Reduci Combattenti e Alpini Alto Bidente.

"La Liberazione di Santa Sofia - esordisce il sindaco Daniele Valbonesi - è una data che segna la vita della nostra comunità che poté uscire da anni drammatici segnati da sofferenze, scontri, battaglie e orribili eccidi. Attraversato dalla linea Gotica, il nostro territorio vide l'impegno e il coraggio di tanti uomini e donne che mostrarono il coraggio di lottare per riprendersi la libertà. Le iniziative che il Comune di Santa Sofia organizza assieme all'Anpi sono dedicate in primis alla loro memoria, a chi perse la vita in quegli anni e a chi, purtroppo la gran parte, oggi non è più con noi. In questo momento, e dopo quanto avvenuto nei giorni scorsi, ricordare gli avvenimenti storici della Resistenza vuol dire rimarcare i valori che ci guidano, attraverso la Costituzione, e che si oppongono al ritorno di qualsiasi idea o pensiero che si rifaccia al fascismo".

"Oggi, più che mai, c'è bisogno di lanciare un messaggio di speranza e di unità – dice la presidente Anpi Santa Sofia, Liviana Rossi -. È sempre necessario ricordare coloro i quali, con coraggio e sacrificio, anche a prezzo della vita, hanno liberato il nostro paese dal fascismo e dall’occupazione nazista e ci hanno fatto dono della libertà e della democrazia. La memoria, poi, va tramandata alle giovani generazioni, che a Santa Sofia sono sempre coinvolte in queste importanti commemorazioni". Oltre ai momenti istituzionali l'Amministrazione, insieme ad Anpi Santa Sofia, ha organizzato una serata dedicata alla memoria, da condividere insieme ai cittadini. Sabato, infatti, al Teatro Mentore di Santa Sofia alle 21 è in programma la serata “C'era una volta l'Italia”, di e con Gabriele Graziani. Un progetto che racconta l'Italia degli anni '20, '30 e '40 attraverso le canzoni, quelle che passava la radio e che tutti, bene o male, canticchiavano: “Come pioveva”, “Baciami piccina”, “Mille lire al mese”, “Maramao perché sei morto”...

Si tratta di uno spettacolo in cui si usa la nostalgia senza essere nostalgici, uno spettacolo in cui troviamo i nostri nonni, la guerra, la resistenza, la liberazione, l’amore, l’uomo e la donna di un’Italia di 100 anni fa, senza smarrire la fantasia per immaginare un futuro senza rimpianti. Di un’Italia che oggi non c’è più ma che non vuol dire che non sia più interessante o importante leggere, rileggere e proporre alle nuove generazioni. D'altro canto la storia si ripete, ritorna dentro lo stesso filo. L’attualità è sempre in corso. Sul palco, insieme a Gabriele Graziani, ci saranno le cantanti Laura Leandri, Beatrice Maltese, Alice Rinieri e Ludia Monti; i musicisti Vanni Crociani, Alessandro Padovani e Daniele Tizzano. La regia è affidata ad Andrea Sansovini mentre i costumi e le scenografie sono di Liana Gervasi.

"Abbiamo pensato di celebrare questo momento con lo stesso spirito con cui, probabilmente, venne accolta la Liberazione nel 1944, con uno spettacolo “leggero”, fatto di canzoni che fanno parte della nostra storia e raccontano anche temi importanti, come la memoria e la liberazione - conclude l'assessore alla cultura Isabel Guidi -. Abbiamo, poi, deciso di dedicare la serata al professor Giancarlo Biandronni, che è parte della memoria collettiva della comunità santasofiese e che ha sempre appoggiato i momenti di ricordo e celebrazione". Lo stesso spettacolo, al mattino, sarà proposto agli studenti che frequentano la Scuola Secondaria di Primo Grado di Santa Sofia. Prenotazione obbligatoria al numero 349 9503847
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Santa Sofia celebra la Liberazione: "18 ottobre, data che segna la vita della nostra comunità"

ForlìToday è in caricamento