Santa Sofia celebra la Liberazione: un invito di riflessione agli studenti

A Santa Sofia si festeggia la Liberazione anche il 18 ottobre, poiché il Comune è stato liberato il 18 ottobre 1944

Quando si parla di Liberazione la memoria corre subito al 25 aprile, giornata di festa a livello nazionale. Tuttavia, per potere liberare l'Italia dalle forze nazifasciste è servito molto tempo e a Santa Sofia si festeggia la Liberazione anche il 18 ottobre, poiché il Comune è stato liberato il 18 ottobre 1944. Mesi di scontri, dunque, hanno preceduto e seguito la Liberazione e nei nostri territori sono stati particolarmente duri, in quanto lungo l'Appennino passava la Linea Gotica su cui si è aspramente combattuto: da un lato i tedeschi, capaci di crimini inenarrabili, dall'atra le brigate partigiane e le truppe alleate.

"La Liberazione è avvenuta per mano di molti – commenta il sindaco di Santa Sofia Daniele Valbonesi - ricordiamo sempre il Corpo d'Armata Polacco, la cui presenza è stata fondamentale per la liberazione di Santa Sofia, così come importanti furono il contributo dei partigiani e i sacrifici della popolazione, costretta a vessazioni di ogni genere. A tutti va il nostro ringraziamento, con l'impegno di trasmettere i valori di uguaglianza e libertà alle generazioni future".

A 76 anni di distanza da quegli avvenimenti, molti dei protagonisti della Resistenza non ci sono più ma noi non vogliamo dimenticare gli uomini e le donne che hanno lottato per la nostra Libertà, dimostrando coraggio e speranza verso il futuro. "È a loro che dedichiamo la Liberazione ed è a loro che oggi va la nostra gratitudine – commenta l'Assessora alla cultura Isabel Guidi. Avremmo voluto celebrare la Liberazione insieme alle scuole presentando un docufilm realizzato con il contributo del nostro comune, di Anpi Santa Sofia e Anpi Forlì Cesena e dedicato alle donne della Resistenza locale: la partigiana combattente Geppi e le staffette Nara e Nora, ma il momento sanitario che viviamo non ce lo permette".

Alla luce dell'emergenza sanitaria in corso, le celebrazioni per la Liberazione di Santa Sofia avverranno sabato alle 10 al Parco della Resistenza in modo ridotto, solo con i rappresentanti delle istituzioni, delle Anpi, degli Alpini Alto Bidente, della coop. Reduci e Combattenti e dei rappresentanti del Comune di Santa Sofia e di Alfonsine e con un rappresentante del Corpo Bandistico “C. Roveroni". Alle scuole, l'invito a riflettere sulla Liberazione con una serie di scritti e di testimonianze raccolti da Liviana Rossi, presidente ANPI di Santa Sofia.

"La cerimonia di quest'anno, seppur profondamente diversa da quelle del passato, non perde comunque il significato più profondo che diventa, se possibile, ancor più forte ed attuale: oggi più che mai, avremmo bisogno di vivere le emozioni di quel 18 ottobre 1944, quando la gente scese in strada per ritrovarsi in un abbraccio liberatorio", conclude Guidi. 

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