Santa Sofia, firmato il contratto: al via i lavori alla Milleluci

Questo stralcio, di importo pari a 178.000 euro finanziati dal Gal l'Altra Romagna, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e fondi propri comunali, riguarda infissi, miglioramento sismico, servizi e opere in muratura

E' stato firmato lunedì il contratto per i lavori della sala "Milleluci", che prevedono il recupero e la valorizzazione dello stabile. Questo stralcio, di importo pari a 178.000 euro finanziati dal Gal l'Altra Romagna, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e fondi propri comunali, riguarda infissi, miglioramento sismico, servizi e opere in muratura. "Con questo primo intervento, e con il secondo in via di definizione e in parte già finanziato, vogliamo che questo luogo torni nella disponibilità dei santasofiesi ed in particolare delle nuove generazioni - dichiara il sindaco Daniele Valbonesi. Sono loro che a livello di socialità stanno patendo molte conseguenze imposte dal Covid-19 e loro dovranno essere la generazione pronta a "ripartire", speriamo presto. Lo potranno fare, se lo vorranno, in questo luogo che il comune vuole mettere a disposizione in accordo con attività e associazionismo".

I lavori

Nel dettaglio si eseguiranno lavori di rafforzamento strutturale per il miglioramento sismico dell'edificio, tramite il consolidamento dei pilastri perimetrali, a cui si aggiungono opere di risanamento conservativo quali l'installazione di nuovi infissi sulle vetrate con modifica delle aperture, la ristrutturazione e ridistribuzione dei servizi igienici e la loro attivazione, il restauro di parti di intonaco interno, la realizzazione di un impianto elettrico essenziale. I lavori, della durata di 120 giorni, verranno consegnati entro il 15 novembre alla ditta Cavallaro Costruzioni, con la direzione lavori affidata all'ingegner Rinaldini Ivan mentre il Responsabile Unico del Procedimento è la geometra Fantini Cinzia. La sala "Milleluci" è un edificio di grande valenza simbolica per i santasofiesi: nato negli anni '50, rimasto attivo fino a metà degli anni '80, nacque dal lavoro volontaristico di tanti cittadini allo scopo di far nascere un luogo di aggregazione "popolare".

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