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Santa Sofia, chiude la piscina: è braccio di ferro tra gestori e Comune

E' un vero e proprio braccio di ferro quello tra i gestori della palestra-piscina di Santa Sofia "Ilquintoelemento" e l'amministrazione comunale del paese bidentino.

E' un vero e proprio braccio di ferro quello tra i gestori della palestra-piscina di Santa Sofia "Ilquintoelemento" e l'amministrazione comunale del paese bidentino. Da lunedì 23, infatti, i titolari del centro sportivo hanno deciso di chiudere le porte fino a data da destinarsi, "con l’obiettivo di salvaguardare l’interesse  degli utenti e garantire all’impianto una gestione futura stabile" come si legge in una nota della società "Accadueo Srl".

"Vogliamo fare un po’ di chiarezza - si legge nella nota - sulla intricata vicenda del Centro idroterapico  natatorio di Santa Sofia; ad oggi è in corso una trattativa con l’amm.ne comunale con l’obiettivo di salvaguardare l’interesse  degli utenti e garantire all’impianto una gestione futura stabile.  In primis non è nostra intenzione entrare nel merito di una polemica sui numeri, anche se ci preme sottolineare che molto di quanto è stato detto e scritto non corrisponde assolutamente alla realtà  e se è vero che il Comune di Santa Sofia vanta un credito nei ns confronti, è altrettanto vero che noi vantiamo altri crediti nei confronti del Comune stesso e di CEUB, per quello che riguarda la vicenda Ostello della Gioventù antecedente le vicissitudini della piscina. Il nostro legale sta provvedendo al recupero di tali somme con decreto ingiuntivo".

"Abbiamo segnalato la nostra situazione di difficoltà all’Amm.ne da oltre due anni e da allora si sono succedute trattative che non hanno sortito alcun effetto; per quanto riguarda la nostra società abbiamo concesso massima disponibilità verso ogni ipotesi risolutiva, non ultimo mettendo anche a disposizione un immobile che vale circa 1000000,00 di euro Nel frattempo ci è sembrato giusto, visto l’enorme successo di pubblico riscontrato in questi anni, far di tutto per continuare ad offrire il servizio".
 
"Nelle ultime settimane - prosegue la nota di "Accadueo srl" - la soluzione è sembrata essere veramente ad un passo; AICS, attraverso il proprio Presidente nazionale, si è resa disponibile a subentrare  nella gestione del Centro idroterapico per mezzo dell’asd Ilquintoelemento AICS. L’Istituto per il Credito Sportivo si è reso disponibile ad una rimodulazione del mutuo contratto per il completamento della piscina comunale e zona idroterapica e ad un eventuale riassegnazione dello stesso alla nuova Società di gestione ed un imprenditore locale si è mostrato interessato all’acquisto dello stabile Point Break di proprietà dei sig. Peperoni, Feresi e Bertini, messo a disposizione dagli stessi per trarne un introito da investire nel centro idroterapico".

"Nelle ultime ore, la scelta del comune di procedere nei nostri confronti con un decreto ingiuntivo attraverso una delibera che ci è stata segnalata esposta in albo pretorio sabato21/04, e il mancato concretizzarsi dell’offerta dell’imprenditore locale, ci hanno spinto ad una decisione forte ovvero alla chiusura di palestra e piscina, mentre restano attivi i servizi di estetica e fisioterapia.  Abbiamo inoltre presentato al Sindaco un’ipotesi di risoluzione che prevede il giusto “sacrificio” delle due parti coinvolte in questa vicenda: il Comune di Santa Sofia, proprietario del Centro idroterapico e Accadueo, società concessionaria.  Abbiamo la certezza che se nei confronti del Centro idroterapico si mettesse da parte dell’Amministrazione la stessa  determinazione e lo stesso impegno a risolvere i problemi messi in campo in tante altre iniziative, potrebbe veramente iniziare una nuova fase gestionale, stabile e duratura".
 
"Non ci si dovrebbe più mascherare dietro al problema della insostenibilità di una piscina da parte di un Comune piccolo come Santa Sofia, visto se non altro che poi lo stesso ente ha impegnato ingenti risorse proprie in un teatro! Saremmo proprio curiosi di vedere il business plan sul quale si incentra quest’altro progetto…   Giovedì 26/04 - si conclude la nota - è in programma un consiglio Comunale al quale chiediamo risposte concrete e definitive su tutta questa vicenda: indipendentemente dal fatto che Accadueo possa  non essere più il gestore del Centro Idroterapico siamo certi della necessità di continuare ad offrire un servizio importantissimo  di salute e prevenzione, con il giusto contributo pubblico e privato. In mancanza di una risposta concreta provvederemo a riposizionare la palestra nello stabile di proprietà Point Break, ritornando alla originaria offerta di servizi di terapia fisica, estetica e fitness, rinunciando nostro malgrado alle attività acquatiche".

"Ci rendiamo conto del temporaneo disagio arrecato ai nostri clienti e ci scusiamo per il disservizio ma crediamo che una presa di coscienza generale del problema possa essere d’aiuto alla risoluzione dello stesso.      
 

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