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Santa Sofia, prevenzione contro la zanzara tigre: un'ordinanza per arginare il problema

Con l'ordinanza numero 30 del 7 maggio, l'amministrazione ricorda a tutti i cittadini "che è obbligatorio comunicare ogni eventuale trattamento adulticida eseguito nel territorio comunale con un anticipo di almeno 7 giorni"

Con l'arrivo della bella stagione, come ogni anno iniziano le azioni per la lotta e prevenzione alla zanzara tigre, che può rappresentare anche un pericolo sanitario per la trasmissione di malattie quali la Chikungunya e la Dengue. Già dai prossimi giorni, nel Comune di Santa Sofia verrà effettuato il primo trattamento antilarvale in tutti i tombini e le caditoie di proprietà pubblica e sarà a disposizione materiale informativo in cui trovare tutte le indicazioni da seguire all'interno della proprietà privata.

Con l'ordinanza numero 30 del 7 maggio, l'amministrazione ricorda a tutti i cittadini "che è obbligatorio comunicare ogni eventuale trattamento adulticida eseguito nel territorio comunale con un anticipo di almeno 7 giorni". Alla luce di questo, i privati cittadini che notino focolai di zanzara tigre dovranno compilare un apposito modulo, disponibile al Comune di Santa Sofia, con cui si informano comune e Ausl sulla necessità del trattamento.

Il modulo dovrà essere inviato al comune stesso (con consegna diretta all'Ufficio Protocollo o via pec all'indirizzo "comune.santa-sofia@cert.provincia.fc.it") e al Servizio Igiene Sanità Pubblica del Dipartimento Sanità Pubblica dell'Ausl (a mezzo posta ad Unità Operativa Igiene e Sanità pubblica, via della Rocca 19 – Forlì o via pec ip.fo.dsp@pec.auslromagna.it). Sarà, poi, compito dell'Ausl concordare la tipologia e i tempi del trattamento, da eseguire seguendo scrupolosamente le indicazioni ricevute.
 
"Come sempre, ribadisco l'importanza della collaborazione di tutti i cittadini che, mettendo in pratica alcuni semplici accorgimenti, possono dare il loro essenziale contributo al fine di evitare la proliferazione di questi fastidiosi insetti - dice l'assessore all'Ambiente Tommaso Anagni -. I siti a rischio di infestazione da zanzara tigre nelle aree pubbliche sono infatti solo il 20-30% del totale. Inoltre, per facilitare i trattamenti, l’Amministrazione ricorda che presso la Farmacia comunale sono disponibili le pastiglie antilarvali a prezzo scontato del 10% per i residenti".
 
Da quest'anno, infine, la Regione Emilia - Romagna ha sviluppato un'APP "ZanzaRER" nata allo scopo di informare e sensibilizzare il cittadino sul tema zanzare, dalla lotta alla prevenzione e per maggiori informazioni è possibile consultare il sito "https://www.zanzaratigreonline.it/it/chi-fa-cosa".

Le norme da seguire

- Eseguire i trattamenti antilarvali nei tombini e nelle zone di scolo.
- Seguire una serie di “buone pratiche” affinché la zanzara tigre non trovi le condizioni ideali per deporre le uova:
- Evitare l’accumulo di acqua piovana
- Non accumulare acqua stagnante in bidoni, sottovasi, innaffiatoi e in ogni caso svuotarli frequentemente versando l’acqua nel terreno al fine di eliminare le larve
- Coprire i fusti di raccolta acqua con coperchi ermetici o zanzariere
- Introdurre pesci nelle fontane ornamentali
- Pulire e disinfestare i tombini.
- Eseguire un costante e completo sfalcio dell'erba (a tal proposito è in vigore un'ordinanza che regola tali attività)

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