Intervista alla vittima del santone-esorcista: "Felice di essermi esposto, la sofferenza era troppa"

Oggi ha circa 40 anni, dei quali circa 18 sono stati “monopolizzati” da quella che gli inquirenti hanno definito un’organizzazione settaria a sfondo religioso

Oggi ha circa 40 anni, dei quali circa 18 sono stati “monopolizzati” da quella che gli inquirenti hanno definito un’organizzazione settaria a sfondo religioso. E’ stata la sua testimonianza, assieme a quella di un manipolo di fuori-usciti da questo gruppo religioso, ad avviare le complesse indagini che hanno portato al sequestro preventivo del “santuario” di via Bacilina di Mario Guerrini. Voci che hanno aperto una crepa nel muro che separava l’attività del gruppo di preghiera “Immacolata  Concezione” dal resto del mondo, a pochi passi da questura e vescovado.

VIDEO - "Diceva di parlare con la Madonna e avere poteri miracolosi"
VIDEO - Cosa succedeva dentro il "santuario" di via Bacilina: le immagini

Difficile oggi ripensare a quella metà della sua vita trascorsa tra maledizioni e riti di purificazione, malesseri ed esorcismi, pia devozione e autentica superstizione, tra statue della Madonna, effigi religiose, ceri, incenso, continui rosari e celebrazioni religiose. Una sudditanza psicologica di cui si è liberato del tutto. Ed ora anche la Procura e la Squadra Mobile hanno dato un’etichetta a tutto questo: reati di truffa, esercizio abusivo della professione medica e violenza sessuale, accuse su cui ci sarà un processo in tribunale a Forlì in futuro. A parlare è una delle vittime, una persona che entrò nel “tunnel” quando la sua famiglia, a metà degli anni ’90, fu colpita da una malattia grave della madre e per la quale venne insinuato il dubbio che fosse vittima di stregoneria.

Gli inquirenti: "Magia e superstizione nell'evoluta Romagna"

Alla fine la sua testimonianza, resa a ForlìToday due anni fa, ha trovato forti riscontri nelle indagini della Polizia. Ha avuto ripensamenti sull’aver denunciato?
“Sì, sono passati due anni e penso che non sia stata un’indagine facile per la Polizia. Ho ricevuto i ringraziamenti di tante persone, molti sacerdoti, per essermi esposto. Sono fiero di averlo fatto, e lo rifarei altre cento volte. Ho sofferto tanto in quel periodo, una sofferenza che non si poteva più tacere”.

Com’è ora la sua vita, ad alcuni anni dall’uscita da questo gruppo?
“La mia vita? E’ sbocciata. Ho una famiglia, una vita serena, tranquilla, in pace. Una seconda rinascita dopo quasi vent’anni”

Si è allontanato del tutto dalla religione, dopo questa lacerante esperienza in questo che si definiva un ‘gruppo di preghiera’?
“No, ho una vita religiosa normale. Prima quando frequentavo quel gruppo non ti sentivi mai all’altezza, la preghiera non bastava mai, era una sofferenza pregare, un obbligo, un senso di colpa per non averla fatta a sufficienza. Ora invece vivo la mia religiosità in modo libero, se una domenica non vado a messa non la vivo come una colpa. Ora la preghiera è autentica, prima era una forzatura, una manipolazione della mente”.

Alcuni adepti restano convinti dei “poteri magici” del capo carismatico di quest’organizzazione..
“Sì, non ho fatto altro in questi ultimi anni che cercare di aprire loro gli occhi. Con alcuni ho vinto io, con altri ha vinto la sudditanza psicologica. Resta ancora un gruppetto di fedelissimi che vivono solo per questa cosa”.

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Si sente di dire qualcosa a queste persone?
“Che il Signore li illumini, come ha fatto con me”.

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