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Sara e Beatrice, la toccante lettera dei genitori di Alice Valenti

"Gli incidenti mortali, che sarebbe giusto declinare come omicidi stradali non possono essere in alcun modo attribuiti a un indicibile, inenarrabile o insondabile destino avverso"

"Carissimo Sindaco,
Ti ringraziamo per lo splendide, quanto umanissime riflessioni fatte su Facebook in riferimento al tragico assassinio di Beatrice e Sara, le due splendide “cucciole forlimpopolesi”. Una denuncia forte la Tua, che attacca l’idea, non tanto diffusa in realtà, basta leggere i commenti nei siti, di “morti fatali”, di “tragico destino”. Le oscure e potentissime “Moire”, che dall’Olimpo tracciano e decidono la vita umana, infatti, poco o nulla ci “azzecca” con tutto ciò.

Gli incidenti mortali, che sarebbe giusto declinare come omicidi stradali non possono essere in alcun modo attribuiti a un indicibile, inenarrabile o insondabile destino avverso, ma sono sempre e dicasi sempre, frutto di comportamenti criminali; in assenza di una legislazione seria, presente in tutte le civiltà avanzate, non solo i colpevoli non sono puniti, ma si assiste attoniti al protagonismo grottesco di azzeccagarbugli improvvisati che dettano i comportamenti dei propri clienti ripetendo rituali scontati, da brivido, crudeli, bugie stantie, falsità clamorose; “non avevo visto”, “era buio”, “andavo piano”, “ho avuto un colpo di sonno” litanie pietose, liturgie giuridiche kafkiane, istantanee di giustizia malata, giustizia risibile,  giustizia impotente.

Sappiamo bene che una legge, fragile sovrastruttura moderna, non trasforma magica alchimia, il Male in Bene. Ma le nostre strade sono il Far West contemporaneo, giungle d’asfalto cittadino, autentiche terre di nessuno, protagonisti spettri al volante spesso distratti con cellulari vari se non imbottiti di alcool e droga; prepotenti perché sicuri dell’impunità, sicuri di farla franca. La norma giuridica che punisce, che reprime può servire a salvare una vita umana, può quindi salvare il mondo intero come recita uno splendido verso di una grande religione antica.

E’ uno schifo vedere assassini che dopo pochi giorni vanno liberamente a ballare mentre si organizza una fiaccolata (è incredibile, ma è successo), che non vedono mai il carcere, che patteggiano pene risibili e solo “di carta” con finti pianti, falsi pentimenti,  mentre una comunità ferita piange i suoi morti. Poiché basterebbe un non nulla, certezza della pena e norma severa, saremo facili Cassandre dicendo che nulla si farà, nulla si tenterà nello sconcertante inquietante teatrino della Politica italiana, che è sempre più sorda , più afona, più lontana dai bisogni e dalle domande di giustizia dei cittadini.

Ti preghiamo di fare le nostre più sentite condoglianze ai genitori, ai parenti e agli amici. Ci sono morti leggere come piume, morti pesanti come le montagne; la vostra è un macigno, un dolore che un genitore non sa affrontare, che non si può immaginare, che non è giusto vivere;che la terra via sia lieve, Beatrice e Sara

Con grande affetto
Denis Valenti, Ivana Fiondi, genitori di Alice

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