Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Sara Pedri, inchiesta interna dell'Ausl di Trento: trasferito il primario di ginecologia

È il reparto in cui lavorava Sara Pedri, la ginecologa 31enne di Forlì dimessasi dall’incarico il giorno prima della sua scomparsa, ai primi di marzo

L’azienda sanitaria trentina ha deciso trasferire da lunedì ad un'altra unità operativa il primario del reparto di ostetricia e ginecologia dell'ospedale Santa Chiara di Trento, Saverio Tateo. È il reparto in cui lavorava Sara Pedri, la ginecologa 31enne di Forlì dimessasi dall’incarico il giorno prima della sua scomparsa, ai primi di marzo. La decisione dell'Azienda sanitaria trentina, che prevede anche il trasferimento di un altro dirigente medico ad un'altra struttura ospedaliera della stessa Azienda, è stata presa al termine dell'analisi della documentazione e delle testimonianze di più di 110 persone. 

"Una mossa che conferma i dubbi che abbiamo manifestato e formalmente denunciato con l’interrogazione parlamentare presentata alla Camera (e al Senato, con la collega Donatella Conzatti) circa le condizioni di lavoro di quel reparto e le possibili connessioni con la scomparsa di Sara Pedri - è l'opinione espressa su Facebook dal deputato Marco Di Maio, che sulla vicenda aveva presentato un'interrogazione in parlamento -. Bisogna andare fino in fondo, cercare la verità e capire cosa è successo a Sara. Il dramma e l’incertezza che stanno vivendo i suoi familiari e gli amici più stretti, è qualcosa che si può solo lontanante immaginare. Gli siamo vicini e per questo continuiamo a pretendere chiarezza e verità.

Nel frattempo Pierpaolo Benetollo ha confermato la sua volonta di dimettersi dal suo ruolo di direttore generale dell'Azienda provinciale di Trento per i servizi sanitari. La Giunta guidata dal presidente Maurizio Fugatti ha nominato il commissario Antonio Ferro, attuale direttore sanitario dell’Apss. 

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