Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca Bertinoro

Sceglie la salita più dura per Bertinoro e la fa 69 volte: è come se fosse salito in cima all'Everest

A percorrere questo strano percorso, andata e ritorno, tutto in bicicletta è stato Gabriele Bentivogli, un forlimpopolese di 33 anni

Sessantanove volte su, e sessantonove volte giù per via Colombarone, a Bertinoro, con una pendenza di 8,7%, per un totale di 15 ore e un dislivello di 8 mila 964 metri. A percorrere questo strano percorso, andata e ritorno, tutto in bicicletta è stato Gabriele Bentivogli, un forlimpopolese di 33 anni che il 18 agosto ha tentato la folle impresa che l'ha portato alla convalida dell'"Everesting". Ricordiamo che l'Everesting è un'attività in cui i ciclisti salgono e scendono più volte una data collina, in modo da aver scalato cumulativamente 8.848 metri, ovvero l'altitudine della montagna più alta della terra.

Gabriele, perché questa impresa?
Se devo dire la verità è perché ho perso una scommessa e il Milan è andato in Champion League. Io, ovviamente, sono un appassionato ciclista, faccio fondo, ma non amo le imprese esagerate. Vado in bicicletta cinque volte a settimana e all'anno macino una media di 18 mila chilometri. Con i miei amici avevo detto che se perdevo una determinata scommessa e il Milan andava in Champion League provavo l'Everesting. Sono accadute tutte e due le cose: ho perso la scommessa e il Milan è andato in Champ, quindi ho dovuto mantenere la promessa.

Come ti sei organizzato?
"Beh, fortunatamente mi hanno aiutato tre amici che hanno allestito un gazebo nel tratto che ho percorso di 1 chilometro e 55 metri e mi hanno dato da mangiare, da bere e, soprattutto, mi hanno fatto compagnia. Sono partito alle 5 di mattina (un'ora di buio fino alle 6) e ho terminato alle 20. La partenza era da via Colombarone, vicino casa mia, fino all'incrocio di Bertinoro prima delle case. In salita ho impiegato una media di 10 minuti e in discesa 2 minuti. Anche mia moglie, Jessica, mi è stata vicina. E' venuta sul percorso con Gioia, la nostra bambina che è molto piccola, almeno tre volte. Mi ha fatto molto piacere".

Cosa significa che gli amici ti hanno fatto compagnia?
Roberto Coveri e Gabriele Angeli sono stati tutto il tempo nel gazebo e a turno mi facevano in compagnia in bicicletta. Uno mi dava acqua e cibo l'altro pedalava con me. Mentre Paolo Amaducci è venuto alle 6 e mezza e ha fatto il percorso con me 5 o 6 volte, poi è tornato alle 17 e ha fatto le ultime 15 salite e discese.

E' una salita dura?
Sì è la salita più dura per arrivare a Bertinoro. C'è il lato classico, quello dalla Maraldi per intenderci che non è così duro. Ma io ho deciso di fare questo proprio per limitare il tempo, avrei raggiunto il dislivello dell'Everest in meno percorsi e quindi meno tempo. Tutti mi scoraggiavano, dicendomi che era un salita difficilissima, alla fine ce l'ho fatta, si vede che è nelle mie corde fare questo tipo di attività. Sono soddisfatto.

E ora sei entrato a far parte degli eroi dell'Everesting?
Sì, mi hanno già convalidato l'impresa. Una volta che carichi l'attività su Strava, salita e discesa, i giudici fanno un monitoraggio a distanza e se è tutto ok convalidano l'impresa.

Il momento più duro?
Quando ho avuto mal di pancia. Avevo preso del magnesio per evitare i crampi, i crampi non mi sono venuti, ma in compenso ho avuto, a metà impresa, un gran mal di pancia.

La prossima impresa?
No, non so se rifarò cose simili. Però è vero che non bisogna mai dire mai. 

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