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Scende dall'aereo e finisce in manette: aveva scippato anziana in centro

Preso l'esecutore materiale del violento scippo commesso il 2 maggio scorso in pieno centro storico sotto il porticato di Corso della Repubblica, nei pressi della Cassa dei Risparmi

Appena sbarcato all'aeroporto Marconi di Bologna, di ritorno dall'Albania, sono scattate le manette. E' stato arrestato venerdì mattina dagli agenti della Squadra Mobile di Forlì, diretti dal dirigente Claudio Cagnini, l'esecutore materiale del violento scippo commesso il 2 maggio scorso in pieno centro storico sotto il porticato di Corso della Repubblica, nei pressi della Cassa dei Risparmi, ai danni di un'anziana.

E' un albanese classe 1994, residente a Forlì, fermato in esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare richiesto dal pubblico ministero per il tribunale dei Minori Silvia Marzocchi e firmato dal giudice Luigi Martello. Si tratta di un provvedimento cautelativo di collocamento presso una comunità per minori di Gambettola.

A fine novembre gli investigatori avevano assicurato alla giustizia il complice, un incensurato macedone da poco maggiorenne, residente in città con la famiglia. Tutto si era consumato in una manciata di secondi, come immortolato dalle telecamere di videosorveglianza installate in zona. La vittima stava passeggiando lungo il corso, quando è stata spintonata da dietro dall'albanese. Dopo esser ruzzolata per terra, è stata rapinata della borsa che portava al braccio.

I due ragazzi sono fuggiti in direzione del tribunale, dove hanno ripulito la borsa (poi abbandonata) del cellulare ed un'ottantina di euro. Nel frattempo alcuni testimoni hanno aiutato la malcapitata, poi trasportata al pronto soccorso e dimessa con una prognosi di dieci giorni. Subito sono scattate le indagini della Squadra Mobile, che hanno acquisito testimonianze e le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona.

Un contributo prezioso l'ha fornito anche un giovane che aveva acquistato dai due rapinatori il telefonino inconsapevole che fosse oggetto di furto. Quest'ultimo infatti ha collaborato con gli inquirenti, fornendo ulteriori elementi per inchiodare gli scippatori. Prove sufficienti che il pm Fabio Di Vizio ha trasformato in un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per il macedone e il collocamento in comunità per l'albanese poichè minorenne all'epoca dei fatti.

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