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Metalmeccanici in sciopero, anche Forlì in partenza per la capitale

Venerdì 9 marzo la FIOM-CGIL ha proclamato lo sciopero generale di otto ore con manifestazione nazionale a Roma. "E' uno sciopero che riguarda i metalmeccanici, che hanno diritto ad un contratto nazionale vero"

Venerdì 9 marzo la FIOM-CGIL ha proclamato lo sciopero generale di otto ore con manifestazione nazionale a Roma. "E’ uno sciopero che riguarda i metalmeccanici, che hanno diritto ad un contratto nazionale vero, senza deroghe, che sia votato dagli interessati e che unisca tutti i lavoratori (riportando quindi il contratto e la democrazia anche in FIAT)" si legge in una nota del sindacato. Da Forlì i pullman partiranno alle 2.00 da Piazzale della Vittoria e alle 2.30 da via Punta di Ferro (Palafiera). Per prenotazioni: 0543/453711 (CGIL)

"E’ uno sciopero che riguarda tutti i lavoratori alle prese con la crisi: gli ammortizzatori sociali hanno permesso di evitare licenziamenti, anche in situazioni complicate. La cassa va estesa a tutti facendola pagare anche a quelle imprese che non versano nulla. E’ uno sciopero importantissimo per le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici perché per l’ennesima volta siamo chiamati a difendere l’Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, che in Italia c’è ancora perché il 23 marzo 2002 la CGIL non si è fermata davanti a niente e a nessuno per mantenerlo così com’è" sostiene il sindacato.

"E la CGIL ha detto che l’Articolo 18 non si tocca.  E’ uno sciopero che riguarda un’idea di società dove democrazia vuol dire decidere tutti insieme, vuol dire che i lavoratori hanno diritto ad essere cittadini anche dentro le fabbriche e gli uffici, vuol dire che la Costituzione della Repubblica non può restare fuori dai cancelli dei luoghi di lavoro, vuol dire poter votare per i propri contratti ed eleggere i propri rappresentanti in fabbrica.
In Italia c’è bisogno di più democrazia, anche per uscire dalla crisi in modo diverso".

"Democrazia - si conclude la nota della CGIL - vuol dire anche discutere di quali politiche industriali ha bisogno questo paese, vuol dire discutere di come creare lavoro attraverso un piano straordinario di investimenti pubblici e privati e come redistribuire il lavoro che c’è, anche detassando part-time, cassa integrazione e riduzioni di orario. Lo sciopero del 9 marzo riguarda anche i giovani e i precari. La FIOM chiede di introdurre un reddito di cittadinanza per tutti, per aiutare negli studi e per evitare i ricatti del lavoro in nero e sottopagato. La precarietà la si cancella tutti insieme, in fabbrica, in ufficio, a scuola e all’università. E’ lo sciopero di tutti perché il 9 marzo a Roma riaccendiamo la speranza".

Il Comitato Acqua bene Comune del Territorio Forlivese aderente al Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua parteciperà allo sciopero generale indetto dalla FIOM-CGIL del 09 Marzo i cui temi centrali sono democrazia e lavoro.

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