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Lunedì, 22 Aprile 2024
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Settori edili e metalmeccanici in sciopero per due ore contro le stragi sul lavoro: "Serve un cambio di rotta"

Fillea Cgil, Feneal Uil, Fiom Cgil e Uilm Uil, hanno proclamato due ore di sciopero per le categorie dei settori edili e metalmeccanici

"Le morti sul lavoro non si fermano. È una strage che si alimenta settimana dopo settimana, la sicurezza dovrebbe essere al centro dell’attenzione politica e istituzionale per mettere in atto soluzioni concrete, a partire dai luoghi a maggior rischio come i cantieri". Dopo i gravi fatti avvenuti nella giornata di venerdì a Firenze, in cui nel crollo di un cantiere hanno perso la vita quattro operai mentre una persona risulta ancora dispersa, Fillea Cgil, Feneal Uil, Fiom Cgil e Uilm Uil, hanno proclamato due ore di sciopero per le categorie dei settori edili e metalmeccanici (a questo si aggiungono iniziative di solidarietà anche in altri settori). 

La tragedia di venerdì, argomentano Maria Giorgini (segretaria generale Cgil Forlì-Cesena), Enrico Imolesi (segretario generale Uil Forlì) e Paolo Manzelli (segretario generale Uil Cesena) "fa emergere quello che abbiamo ribadito anche nel corso dell’ultimo sciopero generale dello scorso novembre, la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro devono diventare una priorità, anche nell’agenda di Governo. Esprimiamo la nostra vicinanza ai famigliari delle vittime di questa ennesima ingiustizia. Ma le parole di cordoglio non bastano. Non possiamo restare a guardare".

Nella provincia Forlì-Cesena il numero dei morti sul lavoro continua a crescere: lo scorso anno 13 persone hanno perso la vita mentre stavano lavorando, 7 il numero delle vittime nel 2022. Nel 2023 nella sola Provincia Forlì-Cesena sono stati denunciati 6.845 infortuni sul lavoro. "Dati importanti, che non tengono conto del lavoro sommerso", continuano i sindacati. "Il tema della sicurezza riguarda urgentemente i cantieri, ma resta una sfida collettiva che tocca la dignità delle persone - proseguono i sindacalisti -. Chiediamo un cambio di rotta su tutte le politiche connesse alla Salute e sicurezza sul lavoro e che si agisca subito sul tema dei "subappalti a cascata", come chiesto più volte dal segretario generale della Cgil Maurizio Landini e dal segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri".

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