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Sabato, 22 Giugno 2024
Cronaca

Coronavirus, i benzinai annunciano lo sciopero: "Non siamo schiavi"

"Noi, da soli, non siamo più nelle condizioni di assicurare né il necessario livello di sicurezza sanitaria, né la sostenibilità economica del servizio", viene comunicato

I benzinai proclamano lo sciopero. Le prime a chiudere saranno le aree di servizio autostradali, compresi raccordi e tangenziali, mentre successivamente chiuderanno anche le stazioni sparse sulla rete ordinaria del territorio. L’annuncio arriva da una nota congiunta diramata da Faib (Federazione autonoma benzinai italiani), Fegica (Federazione Italiana Gestori Carburanti e Affini) e Figisc (Federazione Italiana Gestori Impianti Stradali Carburanti). "Noi, da soli, non siamo più nelle condizioni di assicurare né il necessario livello di sicurezza sanitaria, né la sostenibilità economica del servizio", viene comunicato.

"In un Paese che – malgrado i limiti strutturali e l’assoluta drammaticità della situazione – cerca e spesso trova il modo per far scattare meccanismi di solidarietà, c’è una categoria di persone, oltre 100.000 in tutta Italia, che, senza alcuna menzione, ha finora assicurato, senza alcun sostegno né di natura economica, né con attrezzatura sanitaria adeguata, il pubblico servizio essenziale di distribuzione di energia e carburanti per il trasporto di beni e persone", evidenziano le sigle.

"Noi non siamo certo eroi, nè angeli custodi - proseguono i gestori aderenti a Faib Confesercenti, Fegica Cisl, Figisc/Anisa Confcommercio -, ma nessuno può pensare di continuare a trattarci da schiavi, né da martiri. Siamo persone con famiglie da proteggere, cittadini tra gli altri che sanno di dover assolvere ad una responsabilità di cui non si vogliono spogliare, ma a cui non può essere scaricato addosso l’intero carico che altri soggetti, con ben altri mezzi, disponibilità economiche e rendite, si ostinano ad ignorare".

"Correremo il rischio dell’impopolarità e dei facili strali lanciati da comode poltrone, ma davvero non abbiamo né voglia, né la forza per spiegare o convincere delle solari ragioni che ci sostengono - concludono -. Chi volesse approfondire può chiedere conto a Governo, concessionari autostradali, compagnie petrolifere e retisti indipendenti: a ciascuno di essi compete fare per intero la propria parte se si vuole assicurare la distribuzione di benzina e gasolio".

La Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha invitato i sindacati a revocare lo sciopero. Il premier Giuseppe Conte ha assicurato "l'approvvigionamento dei carburanti" mentre i ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, e dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, hanno detto di essere al lavoro per promuovere "intese tra i concessionari e i benzinai". 

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