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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Sciopero generale della sanità pubblica: si annuncia una giornata di passione

Potranno essere rinviate le attività programmate - come gli interventi, le visite e gli esami diagnostici - negli ospedali e nei presidi territoriali della Ausl. Saranno garantite ai cittadini le prestazioni di emergenza

Martedì, per lo sciopero nazionale di 24 ore dei medici e dei dirigenti della sanità pubblica, ci potranno essere disagi per chi si trova a fruire dei servizi della sanità. Lo sciopero è stato indetto da tutte le sigle sindacali confederate e autonome: Anaao Assomed – Cimo – Aaroi-Emac – Fp Cgil medici e  dirigenti Ssn – Fvm Federazione Veterinari E Medici – Fassid (Aipac-Aupi-Simet-Sinafo-Snr) – Cisl Medici – Fesmed – Anpo-Ascoti-Fials Medici – Uil Fpl.

Potranno essere rinviate le attività programmate - come gli interventi, le visite e gli esami diagnostici - negli ospedali e nei presidi territoriali della Ausl. Saranno garantite ai cittadini le prestazioni di emergenza-urgenza, grazie ai contingenti minimi di personale medico al lavoro. 

Riporta una nota dei sindacati: “In questi anni il personale medico e sanitario ha contribuito a mantenere elevata la qualità dei servizi negli ospedali garantendo ai cittadini servizi e prestazioni puntuali ed efficaci con abnegazione e spirito di sacrificio. Il rischio concreto per la cittadinanza è che questa eccellenza venga progressivamente e inesorabilmente impoverita. Vogliamo che il governo preveda uno sviluppo del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) coerente con i valori della Costituzione e i diritti dei cittadini e non come una'istituzione di cui tagliare spese e prestazioni per favorire servizi sanitari a pagamento, gestiti dai privati o dalle assicurazioni. Vogliamo che si interrompa il continuo sottofinanziamento del SSN (arrivato oggi al 6,4% del PIL, tra i piu’ bassi in Europa) e dei servizi sanitari per i cittadini, costretti a pagare di tasca propria anche esami e terapie di cui avrebbero diritto. E’ stato calcolato che l’evasione fiscale in Italia e’ pari all’intero costo del SSN (112 Miliardi / anno)”.

“Vogliamo che si provveda a recuperare almeno una parte di queste ingenti risorse , anche per assicurare alla collettività dell’intero l’intero territorio Nazionale un SSN davvero di livello Europeo . Vogliamo che i risparmi ottenuti col miglioramento della buona gestione e dell’efficienza del Sistema Sanitario, siano mantenuti e reinvestiti al suo interno, per migliorarne la qualità e non vengano dirottati in altri settori. La carenza di medici specialisti e’ una delle principali cause della crisi in cui versano molti nostri servizi sanitari o reparti. Vogliamo che i medici che lasciano il SSN (altri 35.000 nei prossimi 5 anni) siano rimpiazzati da altrettanti colleghi specialisti; per questo chiediamo che siano ampliati gli accessi alle scuole di specialità (oggi assolutamente insufficienti) e consentiti percorsi formativi ai medici neolaureati anche all’interno degli Ospedali e dei Servizi del SSN. La progressiva fuoriuscita dal SSN, per pensionamento, di Medici specialisti, non compensata da nuove assunzioni, a causa del prolungato blocco del turn over e della scarsità di posti disponibili nelle scuole di specialità, si traduce in un peggioramento delle condizioni di lavoro, sempre più gravose, rischiose, precarie e insostenibili per quelli che restano, i quali, pur presentando una età media elevata, sono ancora chiamati a turni notturni massacranti. Oltre a riflettersi negativamente sul Sistema Sanitario , cio’ e’ la causa della sotto occupazione di migliaia di giovani medici, non ancora specializzati, costretti a lavori precari o ad emigrare all’estero”.

“Il nostro contratto di lavoro e’ scaduto da 8 anni e il governo non prevede finanziamenti specifici per rinnovarlo ; anche questo dimostra il totale disinteresse per un positivo sviluppo e gestione del SSN di cui i medici sono una delle colonne portanti. I Medici, Veterinari e Dirigenti del SSN sono abituati ad assicurare la loro azione di assistenza, non a negarla ! E’ per questo che, oggi, chiediamo scusa ai cittadini, i primi a risentire del nostro Sciopero Nazionale che non avremmo voluto proclamare, ma a cui siamo costretti dall’inerzia della politica. Da tempo  chiediamo che siano salvaguardate non solo le nostre condizioni di lavoro, ma anche le risorse necessarie per assicurare e difendere il diritto alla tutela della salute di tutti i cittadini, oggi costretti a pagare, ancora di più, quanto dovrebbe essere garantito loro dalla Sanità Pubblica. Per questi motivi, assieme a tutte le sigle sindacali della Dirigenza Medica/Veterinaria e e Sanitaria , sottoelencate abbiamo dichiarato lo sciopero generale di 24 ore”.

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