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Scompare l'opera d'arte dalla chiesa: non piace al nuovo prete

La vicenda occorsa al pittore forlivese Mauro Maltoni sta già scalando tutte le classifiche delle stranezze d'agosto. Nell'pttobre 2006 l'artista donò l'opera alla comunità parrocchiale di San Martino in Strada

La vicenda occorsa al pittore forlivese Mauro Maltoni sta già scalando tutte le classifiche delle stranezze d’agosto. Ottobre 2006: l’artista dona alla comunità parrocchiale di San Martino in Strada, per essere collocata nella vecchia Pieve, l’opera “Apparizione”. Agosto 2011: il quadro non c’è più, letteralmente sparito. Il povero Cristo crocifisso rappresentato nell’opera, risulta inopinatamente deposto.

“Non ho parole – si rammarica Maltoni – quando lo donai ai parrocchiani di San Martino in Strada, all’epoca guidati da don Bruno Bertelli, (dal 2008 trasferito a Villafranca di Forlì) ricevetti parole di elogio e di sincera gratitudine. L’opera è sicuramente moderna, però piacque”. Quel 19 ottobre 2006, preceduto dal concerto per flauto e chitarra di Tito Ciccarese e Paolo Benedetti, l’opera “Apparizione” viene scoperta già affissa alla parete interna dell’antica Pieve di San Martino. E’ un olio su tela 150 per 100, corredato da un’installazione in ceramica. La sagoma del Cristo sulla croce, sfumata e velata ma inconfondibile, appare ad un bambino dipinto di spalle, che manifesta tutto il suo stupore.

“Ho cercato – rivela Maltoni – di spiegare il mio immutato stupore per il mistero della fede, per il fatto di Dio che si fa crocifiggere per amore dell’uomo”. I forlivesi, da che mondo è mondo, sono sempre stati un po’ balzani. E succede pure che un giorno ti stendano il tappeto rosso in segno di gratitudine per aver donato un tuo quadro alla collettività, e l’altro lo smontano senza dirti nulla, perché non più in sintonia con l’ambiente circostante.

Il bello di tutta la vicenda è che Mauro Maltoni si accorge della sparizione della sua “Apparizione” per puro caso. “Era da un po’ che non mi recavo più nella Pieve. La chiesa nuova di San Martino in Strada, inaugurata nel 1985, apre solo per le funzioni liturgiche, mentre quella vecchia, risalente niente meno che al 962, è sempre rigorosamente chiusa”. A luglio, qualcuno del posto informa con certezza il pittore che la sua “Apparizione” non… appare più, neanche al bambino stupito. L’artista, che nell’ambiente è stimato ed apprezzato, con una mostra biografica di grande impatto emotivo proposta nel 1997 nell’oratorio di San Sebastiano a Forlì, senza dimenticare “personali” in ogni dove, in Italia e all’estero, decide di rivolgersi direttamente al nuovo parroco di San Martino in Strada, don Maurizio Monti: “Chiedo scusa, reverendo, saprebbe dirmi dov’è finita la mia opera?”.

“Mi dispiace – si giustifica il sacerdote – la pieve è un ambiente antico e la sua opera, moderna ed astratta, è anche un po’ lugubre, e lì non ci stava proprio. Così l’ho tolta, in attesa di riproporla in una sala parrocchiale”. Maltoni non gradisce affatto: “Si è mai vista una crocifissione allegra? E poi, reverendo, quel quadro l’ho donato all’intera comunità parrocchiale per essere affisso nella Pieve, assieme a quelli di altri artisti, tutte rimossi”. L’idea che “Apparizione” riappaia in un ambiente profano, non gli piace: “Ogni altro contenitore diverso dalla pieve sarà un ripiego”. Ma il vero problema, presupposto dell’intera vicenda, è che a don Monti quel quadro non piace. Mauro Maltoni sta maturando il proposito di richiederne la restituzione, ritenendolo un suo diritto: “Troverò un’altra chiesa dove ricollocare ‘Apparizione’. E’ quello l’ambiente più consono per manifestare lo stupore umano di fronte al sacrificio estremo del Cristo crocifisso”.
 

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