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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca

Scontri al mercatino, Cgil, Cisl, Uil e le associazioni convocano un nuovo corteo

I sindacati, inoltre, “invitano altresì i Consigli Comunali del nostro territorio ad assumere regolamentazioni simili a quelle già approvate nei comuni di Cesena e Santa Sofia, volte a impedire le manifestazioni neofasciste"

“Venerdì pomeriggio a Forlì in Piazzetta della Misura militanti di Forza Nuova si sono presentati armati di bastoni ; tali fatti fanno seguito ad altre azioni intimidatorie in tutta Italia e non riguardano più una storia passata ma l’attualità della vita democratica  del nostro Paese e dell’Europa”: è giudizio che arriva dai sindacati Cgil, Cisl e Uil che per lunedì pomeriggio hanno convocato una nuova protesta, una “manifestazione antifascista”, che si terrà lunedì alle 180 in Piazzetta della Misura a Forlì, con corteo per le vie cittadine che si concluderà in Piazza Ordelaffi di fronte alla Prefettura, “per difendere la Costituzione”.

I sindacati, inoltre, “invitano altresì i Consigli Comunali del nostro territorio ad assumere regolamentazioni simili a quelle già approvate nei comuni di Cesena e Santa Sofia, volte a impedire le manifestazioni neofasciste nelle nostre piazze. Cgil, Cisl e Uil chiedono di fare chiarezza sui fatti, affinché episodi simili non abbiamo a ripetersi mai più”.

Manifestazione davanti alla Pefettura

Hanno già aderito alla nuova manifestazione: Anpi, Arci, Libera, Forli’ Citta’ Aperta, Comitato Difesa Della Costituzione, Unione Degli Universitari, Link Studenti Indipendenti, Liberi e Uguali, Unione Degli Studenti, Rifondazione Comunista, Associazione Mazziniana Italiana, Fondazione Lewin, Associazione Luciano Lama, Istituto Storico Della Resistenza, Cseno, Mille Papaveri Rossi, Alleanza cooperative, Pmli (Partito marxista-leninista italiano). Altre associazioni stanno valutando l’adesione. Anche il deputato forlivese Marco di Maio, che nella mattinata di sabato ha presenziato anche al presidio indetto dopo i fatti di piazzetta della Misura, ha annunciato la sua partecipazione: "Il susseguirsi di episodi di intolleranza di stampo neofascista non può lasciarci indifferenti. Serve in primo luogo mobilitare le coscienze; poi insistere su iniziative di carattere culturale ed educativo affinché la memoria di ciò che è stato, la sensibilità delle giovani generazioni e non solo, sia sempre più forte e attenta. Il compito delle istituzioni e di chi ha a cuore i valori della democrazia costituzionale è offrire al pubblico occasioni di informazione, indagine e apprendimento del nostro passato. Cultura e conoscenza sono gli strumenti migliori per rafforzare gli anticorpi della democrazia e dell'antifascismo".

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ANPI – In una nota l’'ANPI di Forlì-Cesena esprime la più dura condanna per gli episodi di violenza che hanno visto protagonisti facinorosi  neofascisti, che hanno assalito un gruppo di cittadini forlivesi, costringendo a ricorrere alle cure ospedaliere un compagno della CGIL  e un poliziotto intervenuto per fermarli. E' ora di dire basta a questi rigurgiti neofascisti, che stanno riversandosi nelle nostre città. Dopo gli skin head a Como, l'orribile spettacolo fuori dalla redazione di Repubblica, la violenza razzista e omofoba arriva anche a Forlì. Cosa indecente per qualsiasi città del nostro paese, ma ancora più grave in una città medaglia di argento per la Resistenza , e a pochi passi dai lampioni cui i fascisti appesero i corpi dei partigiani del battaglione Corbari. Uno sfregio indegno alla loro memoria. E' ora di dire basta con queste indecenti presenze. La politica deve dare risposta a questa esigenza di democrazia, che sorge spontanea tra i cittadini che hanno a cuore la giustizia e la liberta.  Si agisca in fretta, prima che, come insegna la storia,  sia troppo tardi”.

Scontri in centro, Polizia in tenuta anti-sommossa

ROMAGNA MIGRANTE – L’associazione dice la sua con un comunicato: “L’aggressione ai danni del segretario Fiom Gianni Cotugno in piazzetta Misura a Forlì da parte di militanti di Forza Nuova rappresenta un fatto gravissimo che riguarda tutti noi. Riguarda anche Cesena, Savignano e Rimini, dove da tempo gli stessi neofascisti intervenuti a Forlì organizzano le cosiddette ronde “per la sicurezza”. E’ evidente che il loro concetto di sicurezza mette in pericolo tutti coloro (migranti, persone omosessuali e antifascisti, ma non solo) che sono al di fuori della visione piccola piccola che questi individui hanno del mondo.  Quanto successo a Forlì venerdì 8 Dicembre non rappresenta un precedente. Non ci dice niente di nuovo sulle modalità dei militanti neofascisti: dalla sua fondazione (allora come adesso!) il fascismo è prepotenza; è soppressione di tutto ciò che rappresenta una diversità; è violento per sua stessa natura. Piuttosto, bisogna riconoscere che il problema è più grave di quanto pensavano alcuni. Al di là dei neofascisti (la cui presenza è di per sé molto preoccupante), a noi di Romagna Migrante preoccupa il processo di “fascistizzazione” della società che da tempo osserviamo. Loro si descrivono “civili” e “democratici”. Ebbene, questa maschera è caduta -ancora una volta- venerdì 8 Dicembre in Piazzetta Misura.  Di cosa abbiamo bisogno ancora per indignarci di fronte all’esistenza delle formazioni neofasciste?! Qualcuno risponderà che la loro presenza a Cesena non è contraria alla legge…vero! Ma lo sono gli strascichi d’intolleranza e discriminazione che i neofascisti sempre si portano dietro”. 

VIDEO 1 - Militanti di Forza Nuova brandiscono i bastoni: le immagini
VIDEO 2 - Parla Gianni Cotugno: "Sono stato colpito con un bastone"
VIDEO 3 - La polizia in tenuta anti-sommossa si frappone tra le fazioni

VIDEO 4 - Un quarto d'ora prima l'accensione di Natale i bimbi che cantano

ALLEANZA COOPERATIVE - Anche Alleanza delle Cooperative "condanna con fermezza il gravissimo episodio. L'aggressione con bastoni e fumogeni compiuta da un gruppo di neofascisti, a pochi passi dalla passeggiata delle famiglie in centro storico e del mercatino di Natale, non può essere derubricata come lo scontro tra opposti estremismi. L'antifascismo è un valore fondante della nostra Costituzione e delle nostre istituzioni democratiche. Quello di Forlì rappresenta l'ulteriore episodio di una serie che a livello nazionale delinea ormai una strategia: il tentativo di rilegittimare idee e metodi violenti che speravamo superati per sempre, sotto la falsa bandiera del nazionalismo e del razzismo mascherato da raccolta firme. Bene ha fatto il sindaco di Forlì, Davide Drei, a condannare immediatamente la provocazione fascista. Ci uniamo alla sua preoccupazione e alla richiesta di tutte le forze democratiche di avere chiarezza dallo Stato e dalle autorità preposte".

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI - Così in una nota il partito comunista: "Quello che è avvenuto a Forlì è un vero e proprio agguato squadrista, che ha colpito il segretario Fiom di Forlì Gianni Cotugno, che ha riportato una contusione e a cui va la nostra piena solidarietà. Occorre fare luce sul perché a questi gruppi fascisti, violenti e illegali vengano concessi di continuo spazi pubblici, e ne venga tollerata la presenza. Dove sono ora i campioni della legalità? Con quale credibilità le stesse forze che tollerano sedi, palestre e centri di aggregazione neofascista ora parlano? Agguati a giornali, a immigrati, ad antifascisti, collusioni mafiose, accoltellamenti, aggressioni in tutto il paese… Cosa deve ancora succedere prima che la gente capisca che questa è la stessa feccia fascista del Ventennio? Una feccia di cui ci siamo liberati con il sangue dei partigiani che in Piazza Saffi a Forlì è ancora vivo e presente, non solo quando ipocrite autorità depongono la corona il 25 aprile. Non c’è alternativa: occorre lanciare la parola d’ordine di un’autodifesa popolare e proletaria contro la violenza fascista, che è il braccio armato di padronato e capitalismo contro donne, immigrati e lavoratori".

LIBERI E UGUALI - "Dopo gli episodi di Piazzetta della Misura risulta ancora più urgente una risposta democratica, che parta anche dal nostro territorio e risvegli le coscienze collettive contro i “rigurgiti fascisti e contro chi inneggia all'intolleranza” come affermato da Pietro Grasso sabato nel saluto inviato alla grande manifestazione antifascista di Como. Vogliamo far rinascere un fiore in tutte le strade e le piazze del nostro paese, il fiore della solidarietà, del rispetto, della partecipazione, dei valori che sono alla base della nostra Costituzione, nata dalla Resistenza. Per questo ci saremo e ci impegneremo a tutti i livelli politici e istituzionali affinché in futuro nessun genere di banchetto, presidio, manifestazione di gruppi di matrice e ispirazione neofascista possa essere consentita negli spazi pubblici delle nostre città, come già deliberato da alcuni consigli comunali. Non è solo una questione di sicurezza ma di rispetto per la storia di questo Paese, di una democrazia costruita grazie al sacrificio di donne e uomini che hanno dato la vita per la nostra libertà".

MILLE PAPAVERI ROSSI - "Milano,Roma, Cesena, Forlì. Ovunque si stanno verificando aggressioni da parte dei fascisti. Ma nel web,tra le pagine Facebook, tra le forze politiche si evince un disagio collettivo sulla questione. E noi davvero non comprendiamo: il fascismo è anticostituzionale ed è ora che quelli che sono al governo si sveglino e ne chiedanolo scioglimento, È ora che tutti i politici impegnati a fare la quadra per le elezioni si occupino della richiesta dello scioglimento del partito e dei movimenti fascisti. È ora che si smetta di coprire la tragedia evocando la storia Comunista, perché per essere antifascista non è necessario essere comunisti, basterebbe essere umani. Si vedono esponenti politici fomentare l'odio da una parte e dall' all'altra per mera ambizione "politica ", certamente non per la tutela dei cittadini. A questo punto noi chiediamo ai partiti tutti di fare rispettare la costituzione, ai prefetti di vigilare sui territori, perché dove manca la legge dello Stato ci sono incursioni che poi portano a risposte difensive; localmente chiediamo a tutti di aderire ai presidi antifascisti come cittadini e per i cittadini,ai partiti chiediamo di lasciare le bandiere a casa e di non dividere le piazze, perché la costituzione e il rispetto di essa appartiene a tutti".

RIFONDAZIONE COMUNISTA - "Saremo lì a chiedere chiarezza sull’operato delle forze dell’ordine e del Comune di Forlì e a ribadire la necessità che i fascisti rimangano fuori dagli spazi pubblici - spiega Chiara Mancini della federazione forlivese del partito - Non restiamo indifferenti di fronte alla violenza che si è consumata nella stessa piazza".

PMLI (Partito marxista leninista italiano) - "Il Pmli sarà in piazza anche per denunciare l’ipocrisia del sindaco Drei che, accettando la proposta del sindaco di Cesena, ha annunciato di proporre un “coordinamento provinciale permanente delle istituzioni democratiche contro il fascismo”, ma lo ha fatto da Predappio dove assieme al sindaco Frassineti ha inaugurato nella casa natale di Mussolini una mostra sul progetto di museo fascista che verrà realizzato nella ex casa del fascio, un progetto che al di là di come lo si vuole presentare sarà un museo del fascismo, in un luogo simbolico per il fascismo e in un paese teatro di manifestazioni fasciste e sede di diversi negozi di mercanzia fascista. Un museo contro il quale si sono espressi anche l’Anpi e l’Istituto Storico della Resistenza. E’ questo l’antifascismo del Sindaco Drei?".

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