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Scuola, "Io, 'licenziata' a 65 anni per far posto ai precari"

"Sono una maestra di scuola elementare e insegno in una classe terza a tempo pieno: quest'anno ho compiuto 65 anni e avrei voluto finire il percorso scolastico con i miei alunni"

“Sono una maestra di scuola elementare e insegno in una classe terza a tempo pieno: quest'anno ho compiuto 65 anni e avrei voluto finire il percorso scolastico con i miei alunni, continuando fino alla classe quinta e all'età di 67 anni. Invece vengo obbligata ad andare in pensione per limiti d'età, praticamente vengo licenziata legalmente”. L’appello viene lanciato da Loredana Zaccarini, insegnante in servizio da 29 anni presso l'8° circolo didattico di Forlì e da tutti i genitori della classe 3 A della scuola primaria G. Matteotti.

All'inizio della lettera si legge: "le contraddizioni di uno Stato che da una parte posticipa le pensioni e dall'altra obbliga i suoi dipendenti al "collocamento a riposo d'ufficio"". “Fino a due anni fa gli insegnanti che ne facevano domanda avevano il diritto di rimanere in servizio fino al 67^ anno d'età  – spiega la docente - Io ho fatto questa richiesta all'Ufficio Scolastico Regionale, ma un recente intervento legislativo recita che non si ha più il diritto di rimanere in servizio e l'Ufficio Scolastico deve "operare nell'ottica di non vanificare le aspettative occupazionali del personale precario"...in parole povere significa che io perdo il mio posto (fra l'altro con soli 29 anni di lavoro) per cederlo a un precario. Non ritengo giusto che lo Stato risolva il problema dei precari e dei senza lavoro portando via il posto ad uno per darlo a un altro”.

“Fra l'altro, da un datore di lavoro quale è la Scuola, mi aspettavo si facessero dei distinguo, quali: la professionalità e la storia dell'insegnante, il percorso che sta facendo con gli alunni e che viene bruscamente interrotto, il diritto degli alunni ad avere una continuità nell'insegnamento, il dispiacere dei bambini che insieme alla maestra vivono un distacco doloroso, il dispiacere e il disappunto dei genitori che confermano che l'età della maestra non costituisce un ostacolo al suo lavoro”, continua Loredana.

“Io, il mio posto nella scuola l'ho vinto con un concorso statale e con il massimo dei voti: non l'ho portato via a nessuno come invece sta succedendo a me. Inoltre, l'aspetto tragicomico della faccenda è che,mentre tanti protestano perché NON vogliono andare in pensione a 67 anni, io, che l'ho espressamente chiesto, non sono stata ascoltata. Sicuramente la mia protesta sarà inutile...ma non me ne vado senza protestare”, conclude l’insegnante.



 

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