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Scuola "La Nave" aperta ai figli di personale sanitario e forze dell'ordine, la segnalazione all'autorità giudiziaria

I toni si sono fatti infine esasperati quando Alemani ha incalzato il sindaco sull'esposto all'autorità giudiziaria. Gian Luca Zattini ha quindi spiegato che “ da pubblico ufficiale ho fatto tutti gli atti dovuti”

Grava l'incognita di una segnalazione all'autorità giudiziaria sul polo scolastico paritario 'La Nave' che nella prima settimana di zona rossa, per 3 giorni ha tenuto aperto l'istituto non solo ai bambini con disabilità e bisogni educativi speciali (Bes) ma anche ai 28 studenti figli di personale sanitario, forze dell'ordine e altro personale di servizi pubblici essenziali. A scatenare il caso sono il Movimento 5 Stelle, Forlì&Co e il Partito Democratico, con tre question time nel corso del Consiglio comunale di lunedì pomeriggio hanno portato all'attenzione dell'assise, come spiega il pentastellato Simone Benini, "tante lamentele e molto arrabbiate" da parte di famiglie con figli in altri istituti scolastici invece chiusi a tale categorie.

A rendere 'politico' il caso è il fatto che la direttrice della 'Nave' è la consigliera comunale della lista civica del sindaco 'Forlì Cambia' Elena Morra, che è anche presidente della Terza commissione consigliare che si occupa delle politiche educative. Federico Morgagni (Forlì & Co), ventilando la richiesta di dimissioni, ha parlato di "conflitto di interesse" e "inopportunità" a rivestire tale incarico. Ancora più duro e diretto Soufian Hafi Alemani, capogruppo del Pd: "Il 10 marzo, a seguito delle proteste, il sindaco ha ribadito alla Nave la sospensione delle attività in presenza. Dopo la diffida in cui ha chiesto la cessazione di attività non autorizzate, il sindaco ha presentato un esposto all'autorità giudiziaria?"

L'assessore alla Scuola Paola Casara spiega che l'ipotizzata presenza sui banchi, oltre ai disabili, di altre categorie come i figli di personale scolastico e di Forze dell'ordine, dopo essere stata annunciata e non dettagliata, il 4 marzo scorso, è stata infine esclusa dal ministro domenica 7 marzo in una nota di chiarimento. Ma nonostante tutto, dopo l'8 marzo la scuola 'La Nave' ha aperto a quelle categorie e il 10 al Comune sono arrivate segnalazioni su alcuni alunni presenti nel polo che non ci sarebbero dovuti essere, e cosi' e' stata inviata una nota al gestore per cessare l'attivita'. "Ad un anno dall'inizio dell'emergenza si troviamo a dover interpretare normative spesso confuse, tardive con ricadute su famiglie e bambini fragili. Per i dirigenti e gli insegnanti non è facile conciliare le indicazioni di legge, spesso discordanti tra loro, e l'attività scolastica", spiega Casara. L'assessore ha infine ricordato che il 12 marzo un'ulteriore informativa ministeriale dà indicazioni ai dirigenti scolastici, che "potranno valutare tra le attività in presenza alunni degli gruppi classe, a rotazione, per permettere agli studenti studenti 'bes' la relazione con il gruppo dei loro pari".

Insoddisfatta della risposta l'opposizione. Per Benini è necessaria garantire "omogeneità di trattamento", anche perché "in questo momento piccole disparità generano guerre tra poveri". Sulla stessa linea Federico Morgagni : "Tutti i cittadini si fanno carico dei sacrifici, lo fanno ordinatamente purché sappiano che non ci sono eccezioni ed elusioni. Domenica sera il Comune aveva comunicato a tutti i gestori il chiarimento che arrivava dalla circolare ministeriale e dal giorno successivo tutti gli altri si erano adeguati". Morgagni cita anche una circolare interna della Nave in cui si indicava che i figli delle categorie del personale essenziale potevano essere in presenza fino al 12 marzo 2021.

Sulla questione è intervenuta anche la consigliere Morra, dirigente della 'Nave' . Per fatto personale Morra precisa che su 560 alunni erano presenti, oltre ai disabili, 28 ragazzi in quattro plessi "per garantire una effettiva inclusione e socializzazione" dei disabili. "Alcune scuole hanno rigettato i disabili", attacca Morra. "E' questa l'effettiva inclusione, forse? Abbiamo deciso la frequenza fino a venerdì per ruotarli nella settimana successiva per mantenere le "bolle". La scuola da lunedì 8 era chiusa alla presenza e ha solo consentito la frequenza in presenza agli alunni bes e a un limitatissimo numero di compagni per garantire la socializzazione". La consigliera Morra ha infine parlato di strumentalizzazione politica in quanto non è lei ad avere la rappresentanza legale della scuola 'La Nave', ma il presidente del Cda, e precisa di non aver coinvolto il Comune in questa autonoma decisione dell'istituto scolastico privato.

I toni si sono fatti infine esasperati quando Alemani ha incalzato il sindaco sull'esposto all'autorità giudiziaria. Gian Luca Zattini ha quindi spiegato che " da pubblico ufficiale ho fatto tutti gli atti dovuti". Ma politicamente, aggiunge, "condivido pienamente da nonno e cittadino, che il nostro bene primario non è la burocrazia, ma i bambini. Sono stato subissato da appelli di mamme che avevano figli in lacrime che si chiedevano il perché erano da soli in classe". Per Zattini ci sono "bambini devastati da una burocrazia sorda disattenta, che ha messo a repentaglio la loro salute". Duro contro il Pd e Forlì&Co: "In questa sede ho sentito toni da inquisizione che arrivano alle richieste di dimissioni. Se questo è avere a cuore il bene dei bambini... Condivido il pensiero di Zingaretti quando parla di un 'partito lontano dai bisogni della gente'".

Per Alemani "senza trasformare il Consiglio in un tribunale" si deve valutare la compatibilità della consigliera Elena Morra tra la presidente della Terza commissione consigliare e un eventuale procedimento pendente. Per Jacopo Zanotti, sempre del Pd, il sindaco "non ha difeso la scuola pubblica".

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