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"A scuola di libertà": un incontro alla scuola media Piero Maroncelli

I lavori della giornata di riflessione proseguono con il concorso letterario promosso dagli organizzatori.

In occasione della Giornata Nazionale “A scuola di libertà” promossa da Ristretti Orizzonti e dalla Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia, lunedì l’associazione "Con…tatto" ha organizzato un incontro alla media Piero Maroncelli. Hanno partecipato tre classi terze che da due anni seguono il progetto “Rifletti la Parola” e approfondiscono tematiche legate al carcere. L’incontro nasce dalla volontà di avvicinare due mondi, scuola e carcere, per conoscersi e confrontarsi con il tema della pena, dell’illegalità e per scardinare luoghi comuni e pregiudizi.

L’evento ha avuto inizio con i saluti del dirigente scolastico, Luigi Abbate, che ha ricordato "l’importanza dei momenti di riflessione e di conoscenza", invitando gli alunni presenti "a mantenere viva la loro curiosità nei confronti del mondo che li circonda e a sviluppare ed approfondire sempre la consapevolezza che hanno delle cose e delle situazioni per diventare adulti attivi e responsabili".

A seguire Laura De Marsiliis, volontaria di Con…tatto, ha aperto i lavori avviando una riflessione sul tema del diritto agli affetti delle persone private della libertà personale, "un diritto riconosciuto da tutti fondamentale e sostenuto da leggi e consensi, ma non pienamente applicato, quindi meritevole di tutela". Successivamente, Claudia, Martina e Marco hanno presentato gli ideali che hanno condotto alla formazione di "Con...tatto" ed i progetti e le iniziative che l’associazione porta avanti da anni a sostegno e a mantenimento dei legami affettivi delle persone ristrette e dei loro cari.

La parola è passata ai ragazzi, che hanno rappresentato su cartelloni il concetto di affettività: sostegno, condivisione, legame, speranza, amore, alleanza e solidarietà sono solo alcune delle riflessioni che questi giovanissimi hanno collegato al tema della giornata. Per finire Lisa Di Paolo ha raccontato il punto di vista di "Con...tatto": "la necessità di dare valore ai legami affettivi, accrescendo e migliorando le possibilità offerte dai vari istituti penitenziari, nella duplice convinzione che un giusto e corretto sviluppo dell’affettività possa condurre alla formazione di individui responsabili, e che un corretto reinserimento della persona reclusa possa passare solo attraverso il mantenimento di relazioni positive con le famiglie". I lavori della giornata di riflessione proseguono con il concorso letterario promosso dagli organizzatori.

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