rotate-mobile
Cronaca San Martino in Strada

Lezioni al sabato abolite alla scuola media, l'istituto non cede: "E' parte di un modello didattico innovativo"

"Tale tempo scuola non è solamente un cambio orario ma vuole essere un modello didattico innovativo e altamente formativo per i nostri alunni delle future classi prime”

Nessuna apertura da parte della dirigente scolastica del'Istituto comprensivo 8, Maria Teresa Luogo, alle 26 famiglie di bacino della scuola media di San Martino in Strada che chiedono il mantenimento dell'opzione tradizionale del “sabato a scuola”, in contrasto alla decisione del consiglio di istituto che ha varato per il prossimo anno scolastico il solo orario della “settimana corta”.

Secondo il gruppo dei genitori - che ha aperto anche una petizione contro la decisione dell'istituto scolastico - si tratta di circa un quarto dei futuri iscritti alla prima media, che a breve invece dovranno optare a malincuore per una scuola media più lontana dal loro quartiere, senza per altro poter fruire del plesso nuovo di zecca appena realizzato, venendo così di fatto espulsi, pur essendo scuola dell'obbligo, dal servizio di maggiore prossimità. La richiesta, in particolare, è che venga mantenuta l'opzione del 'sabato a scuola', essendoci i numeri per formare una prima classe, oppure che si preveda almeno un rientro pomeridiano lasciando così, per le famiglie che lo desiderano, l'uscita alle 13 dei figli.  

L'opzione tra sabato a casa (con orario 8-14 dal lunedì al venerdì) e sabato a scuola (con orario 8-13  dal lunedì al sabato) viene fornita dalla gran parte delle scuole secondarie di primo grado della città, per andare incontro alle esigenze di flessibilità delle famiglie, in un rapporto – come spesso viene decantato – di corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia. Ma a San Martino, a quanto pare, prevarrà la decisione dirigistica 'prendere o lasciare'.

Il motivo viene spiegato dalla stessa dirigente Luogo, che indica nel cambio di orario anche l'attivazione di una nuova modalità didattica chiamata “Modulo bi-orario”. Precisa Luongo: “A partire dall’anno scolastico 2023/24 le classi prime della scuola secondaria di I grado dell’I.C. n. 8 “Camelia Matatia” avranno un unico orario, dal lunedì al venerdì, dalle ore 7:55 alle ore 13:55, andandosi ad allineare agli altri plessi dell’istituto. Tale tempo scuola non è solamente un cambio orario ma vuole essere un modello didattico innovativo e altamente formativo per i nostri alunni delle future classi prime”. 

“Mediante tale nuova organizzazione oraria, le classi prime potranno svolgere le lezioni in Moduli disciplinari bi-orari trasformando così le ore di lezione (usualmente trasmissive ed incalzanti) in ore laboratoriali in cui lo studente, disposto in gruppi e in modalità peer to peer, potrà "sperimentare" la disciplina ed "imparare facendo" mediante un tempo lungo assicurato dal Modulo bi-orario. Infatti le discipline saranno raggruppate giornalmente in 3 blocchi di 2 ore l’uno ed intervallate da due “focus group” di 10 minuti l’uno, che saranno momenti di intervallo ma anche di socializzazione e relazione. Esemplificando una giornata scolastica, avremo: Italiano – focus group – Scienze – focus group – Tecnologia. In tal modo sarà maggiormente rispettato il ritmo di studio di ciascun alunno mediante tempi di lezione più distesi ed ore disciplinari strutturate in modalità laboratoriale, permettendo così all’alunno di essere protagonista ed artefice dell’apprendimento”.

Ed ancora: “L'innovazione didattica della nostra scuola media consisterà, inoltre, per le future classi prime nel lavorare, in determinati momenti dell’anno scolastico, in modalità per classi aperte e per gruppi di livello o eterogenei, al fine di rendere significativo l'apprendimento e di orientare gli alunni nel percorso di atteggiamento allo studio e di competenza disciplinare, aumentandone la motivazione e l'attenzione. Tale modalità didattica innovativa è nata dall’esigenza rilevata dai docenti della scuola secondaria dell’istituto di allungare i tempi di lezione della singola disciplina, tramite i Moduli Biorari disciplinari”.

Ed infine: “Pur avendo piacere a soddisfare tutte le esigenze della nostra utenza, c’è da dire che la scuola ha come destinazione finale di scopo il successo formativo degli alunni e il nostro Istituto Comprensivo n. 8 “Camelia Matatia” ha ideato e valutato che il “Modello bi-orario laboratoriale” rappresenta non un semplice cambio orario ma un modello di didattica innovativa”.  Resta però la richiesta di una parte dei fruitori di non aderire a particolari progetti innovativi e di poter frequentare la scuola dell'obbligo nel proprio quartiere, armonizzandola con i tempi di vita della propria famiglia, senza impedire a chi intende avvalersi della novità di farlo.
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Lezioni al sabato abolite alla scuola media, l'istituto non cede: "E' parte di un modello didattico innovativo"

ForlìToday è in caricamento