Scuola, "Occhio alle bufale: i ragazzi con sintomi non saranno sottratti alle famiglie"

"La bufala o fake news narra che i protocolli per la sicurezza in ambito scolastico, in caso di sintomi prevedano l'isolamento e addirittura la sottrazione alle famiglie dei ragazzi da parte di non si sa bene quale tipo di autorità"

"Sta circolando da qualche giorno, me ne sto accorgendo dai social e dalle e-mail che mi iniziano ad arrivare, una bufala cattiva sul tema della ripresa delle scuole e della norme di prevenzione al Covid-19 in ambito scolastico". Lo scrive su Facebook il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli.

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"La bufala o fake news - chiarisce il sindaco - narra che i protocolli per la sicurezza in ambito scolastico, in caso di sintomi prevedano l'isolamento e addirittura la sottrazione alle famiglie dei ragazzi da parte di non si sa bene quale tipo di autorità. Bene si tratta di una notizia falsa, il protocollo di sicurezza firmato dal Miur e dai sindacati prevede quanto segue: nel caso in cui una persona presente nella scuola sviluppi febbre e/o sintomi di infezione respiratoria si dovrà procedere al suo isolamento in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria e provvedere quanto prima al ritorno presso il domicilio per poi seguire il percorso medico previsto. Per i casi confermati le azioni successive saranno definite dal Dipartimento di prevenzione territoriale competente, sia per le misure di quarantena da adottare, previste dalla norma, sia per la riammissione a scuola secondo l’iter previsto dalle regole vigenti.In conclusione vorrei chiarire che si tratta brutta disinformazione: le linee guida per il ritorno in classe non prevedono nulla del genere, e in ogni caso un post su Facebook non ha alcuna validità per concedere o negare alcun tipo di autorizzazione".

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