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Definita l'ordinanza per le Superiori: si passa alla didattica a distanza al 100%, tranne che per le quinte

La decisione è stata presa ed è stata già comunicata informalmente agli enti preposti, come la Prefettura e la Regione

La decisione è stata presa ed è stata già comunicata informalmente agli enti preposti, come la Prefettura e la Regione, ma l'ordinanza dei sindaci arriverà solo nella mattina di martedì. Il quadro che è stato definito, assieme ai presidi delle scuole superiori, è che a partire da giovedì e fino al 14 marzo gli istituti superiori di Forlì, Forlimpopoli e Galeata passeranno alla didattica a distanza al 100%, allineandosi quindi alla normativa generale di emergenza in vigore negli altri territori circostanti. Ma con un'importante eccezione: si è tenuto conto della necessità delle classi quinte di poter utilizzare il secondo quadrimestre il più possibile per la preparazione dell'esame di maturità, per cui solo le quinte potranno procedere ad una didattica mista al 50%, metà in presenza e metà a distanza. A differenza, invece, delle altre città romagnole e di Bologna restano aperte le scuole elementari e le scuole medie. 

L'ordinanza dei sindaci di Forlì, Forlimpopoli e Galeata (i tre comuni in cui si trovano sedi di scuola superiore nel territorio forlivese) sarà protocollata martedì mattina, lasciando un giorno alle famiglie per l'organizzazione dei diversi ritmi famigliari, entrando in vigore quindi da giovedì. L'ordinanza era attesa già per lunedì sera, ma essendo coordinata a quella della Regione, a cui si rimanda in più punti per i provvedimenti di natura generale relativi alla fascia "arancione scuro", è stato necessario l'emanazione prima dell'atto regionale, che è arrivato solo nel tardo pomeriggio di lunedì.

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