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Sedicicorto nelle scuole, le recensioni dei ragazzi: "Eccessivo bisogno di seguire la massa"

NO+D2 è la sezione che ogni anno Sedicicorto Forlì International Film Festival dedica agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori del territorio.

NO+D2 è la sezione che ogni anno Sedicicorto Forlì International Film Festival dedica agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori del territorio. Una selezione di 19 cortometraggi della durata non superiore ai 2 minuti e 59 secondi. Molte le tematiche trattate: dal bullismo, alla diversità nelle sue varie sfaccettature, all'accettazione o negazione dell'altro. Questioni con cui, attraverso il linguaggio della cinematografia corta, contribuire a creare un dibattito tra i più giovani e i loro insegnanti. Quest'anno, nella volontà di permettere che la visione si svolgesse nel modo più sicuro possibile per i ragazzi, Sedicicorto è entrato "virtualmente" dentro le scuole, con i corti nelle chiavette di memoria Usb.  Ne sono uscite decine e decine di recensioni, che sono giunte agli organizzatori. E' questa la dimostrazione che il progetto continua a raccogliere consensi. E che i ragazzi abbiano voglia di mettersi in gioco come futuri critici cinematografici. ForlìToday pubblica a puntate una selezione di queste recensioni degli studenti.

Je suis si loin

Questo cortometraggio, ambientato in Francia, racconta di un anziano con difficoltà a camminare, che ogni giorno cerca di uscire dal cancello automatico del condominio dove abita. Dopo varitentativi, l’uomo viene aiutato dalla sua vicina in sedia a rotelle, ma neanche insieme riescono ad uscire.Così l’anziano chiede aiuto anche ad un altro vicino e finalmente i tre riescono ad uscire.  Il cortometraggio si conclude in modo divertente: il protagonista si dimentica il portafoglio e deve rientrare in casa. Questo corto ci è piaciuto perché ci ha fatto divertire e riflettere sulle cose che per noi sono semplici, ma che per altri possono non esserlo.

Martina Ragazzini, Viola Venturi IC2, Scuola Palmezzano, Forlì 3^B

We are distinguish

Un cortometraggio che parla dell’eccessivo bisogno che c’è ai giorni nostri di seguire la massa per la paura di essere diversi e fa riflettere  sulla vita di tutti i giorni e sulla vulnerabilità delle persone. I giovani devono poter crescere al di là delle aspettative degli altri. In pochi minuti abbiamo avuto un’altra visione di noi stesse: e tu?

Alni Sofia - Ulivi Vittoria - 3^Bafm ITC Matteucci

A Real Man

La violenza, come l’educazione, si impara in famiglia: il cortometraggio mette in luce la responsabilità genitoriale del processo educativo di un bambino. Il primo passo per prevenire la brutalità è insegnare ai figli a comportarsi in una certa maniera, rispettando le scelte del prossimo. L’idea del bambino che non può piangere e deve praticare solo “sport da maschio” sono la chiave per aprire la porta a stereotipi sessisti che difficilmente potranno essere modificati e che sono la diretta conseguenza dell’ignoranza sociale.

Matilde Matteucci - ITT Guglielmo Marconi - 3^A Chimica

Electrique

Elettricità, movimento. Il corto scritto da Francois Le Guen e da Adrien Percerou non è un filmato di rassegnazione, bensì di rinascita e rivincita. L’umorismo degli autori, facendoci sentire a nostro agio, ci trascina all’interno della forza di volontà del protagonista, che è più forte della stessa, veloce comodità elettrica. Meglio essere dei normodotati che volendo andare più veloci sono disposti ad utilizzare una motocarrozzetta per disabili, oppure essere degli individui con problemi fisici che razionalmente hanno avuto il coraggio di elevarsi e camminare? L’uomo è più forte della banale tecnologia che ci circonda.

Battistini Pietro 5°ACH ITIS G. Marconi Forlì
 

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