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SediciCorto, polemica con la stampa: "Insufficienza intellettuale"

"Forse non c'è il personaggio che richiama attenzione, ma il Festival non si pone l'obiettivo di aumentare le pagine del gossip o di cronaca, bensì di proporre i futuri interpreti del cinema internazionale"

“I tanti ospiti stranieri e italiani presenti a Forlì mi salutano, sperando in un prossimo incontro. Il loro saluto termina con un elemento costante: "Great Festival, Great City". Uno ad uno, incrocio i loro sguardi e vedo sincerità, meraviglia, orgoglio, sia tra i vincitori che tra chi torna a casa a mani vuote. Mi imbarazzo di fronte a tanti elogi, quasi non mi appartenessero, quasi avessero sbagliato persona". Comincia così la riflessione di Luca Castellini, presidente dell'Associazione SediciCorto.

"Tutto questo clamore stride con la freddezza e l'insufficienza intellettuale di quanto intravisto in queste giornate sulle pagine dei nostri giornali, quasi fossero due eventi diversi - evidenzia Castellini -. Mi sono chiesto dove abbiamo sbagliato e ho cercato delle motivazioni. Non abbiamo promosso una sagra culinaria, era troppo poco il cabaret di pasticceria accompagnato da un misero spumante offerto agli intervenuti. Nessuno ha avuto il coraggio di rubare le medaglie e le coppe destinate ai vincitori… in questo il grande Scozzoli è stato più (s)fortunato. Nessuno degli ospiti è riuscito a perdere il suo gatto in qualche angolo del centro storico, anche se i cinofili li abbiamo accontentati, consegnando un osso ad Attacco Generale, il cane protagonista del film Cusutu n’Coddu, vincitore della sezione CORTITALIA, un fantastico bastardino prossimo interprete nel film di Paolo Virzì".

"Forse non c'è il personaggio che richiama attenzione, ma il nostro Festival non si pone l'obiettivo di aumentare le pagine del gossip o di cronaca, bensì di proporre ed evidenziare i futuri interpreti del cinema internazionale. Attori come Alba Rohrwacher, Sabrina Impacciatore, Elio Germano, registi come Denis Villeneuve, Patrik Eklund, Magnus Von Horn, Olivier Masset Depasse hanno iniziato il loro percorso artistico presentandosi al Sedicicorto - continua il presidente dell'Associazione SediciCorto -. Forse abbiamo sbagliato omaggio, dedicandolo a un artista che purtroppo non c'è più (Michelangelo Antonioni), e ce ne siamo dimenticati".

Continua Castellini nella sua analisi: "Non avendo alcun bene di proprietà né tanto meno fondi da reinvestire, non siamo stati colti in casi di abusi edilizi o scandali di concussioni. L’unica cosa che non riesco a mettere in discussione è la qualità della programmazione. Una vera eccellenza, quanto di meglio si può vedere sul circuito internazionale. E questo non lo affermo io, ma qualcuno che ne capisce più di me. Lo confermano autori di tutto il mondo, i critici più conosciuti, da Maurizio Di Rienzo, responsabile dei Nastri d'argento, a Valerio Caprara, riprovato contrariatore della trasmissione di Marzullo, al decano Morando Morandini. Lo confermano le nostre scelte, quando ogni anno anticipiamo almeno un film della cinquina dell'Oscar dedicata ai cortometraggi".

"Sento parlare di sostegno a Ravenna, Capitale Europea della Cultura 2019, e avverto che siamo molto distanti da quell'obiettivo se la nostra stampa non riesce a uscire dagli stretti confini della piccola provincia - evidenzia Castellini -. Non mi viene in mente un evento del nostro territorio che riesca a raccogliere adesioni culturali da 118 paesi e a convogliare ospiti in rappresentanza di molti di questi. Forse chi auspica internazionalità e respiro europeo ha bisogno di reinterpretare il proprio modo di fare cultura giornalistica.Il 2019 è lontano, forse c'è ancora tempo”.

 

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