Seggi 'scippati' alla Romagna da Bologna, Montalti (Pd): "Serve subito una modifica alla legge elettorale"

“Serve subito una modifica alla legge elettorale emiliano-romagnola per garantire una equa rappresentatività in Assemblea Legislativa di tutti i territori"

“Serve subito una modifica alla legge elettorale emiliano-romagnola per garantire una equa rappresentatività in Assemblea Legislativa di tutti i territori, da Rimini a Piacenza, in modo da dare risposte sempre più puntuali e precise a tutti i cittadini con amministratori vicini ai territori. In una Regione complessa e forte nella sua diversità come l’Emilia-Romagna, avere una effettiva rappresentanza territoriale è molto importante. La Romagna è un territorio che cresce, volano turistico e imprenditoriale della nostra Regione e non solo, ma ha bisogno di essere rappresentata come merita”: è la presa di posizione di Lia Montalti, consigliera del Pd appena rieletta. 

La Romagna resta penalizzata dalla legge elettorale regionale, che di fatto applica un meccanismo matematico che premia le province più grandi. Col risultato che le tre province si ritrovano con 9 consiglieri, contro i 14 di Bologna, la cui provincia ha popolazione totale inferiore a quella della Romagna e i 7 di Reggio Emilia, che rispetto la Romagna ha la metà della popolazione e quindi della base elettorale. Una perdita di rappresentanza in Consiglio regionale non solo di “quantità”, ma anche di “qualità”: la Romagna sarà rappresentata solo da 2 partiti in Regione, mentre l'Emilia vede più “sfumature” di voto, trovandosi rappresentata da consiglieri di 9 formazioni politiche diverse.

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Dice Montalti: “Per una serie di concause, che valgono in modo bipartisan sia per la maggioranza che per le opposizioni, dipendenti dalla legge elettorale, ben l’82% dei neo consiglieri eletti (41 su 50) sono emiliani, mentre solo 9 sono romagnoli (erano 12 la scorsa legislatura). Nulla di illegittimo, tutto in linea con la legge elettorale. Senza alcun dubbio contano la qualità delle persone chiamate a ricoprire ruoli di responsabilità e la qualità delle politiche condivise e scritte nere su bianco nei programmi elettorali. Tuttavia, chi è stato in un organismo legislativo o di governo, a qualsiasi livello, sa bene come questo funziona e soprattutto quanto la rappresentanza sia fondamentale, dà la possibilità di ascoltare da vicino e dare risposte alle esigenze e richieste provenienti dai territori, dai cittadini, dalle associazioni e dalle imprese locali. Proprio per questo è importante mettere in campo un sistema elettorale che dia sempre massima rappresentanza a tutti i territori”.

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