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"Va’ Sentiero", alla scoperta del trekking più lungo del mondo: ci sono anche le Foreste Casentinesi

 Yuri, Giacomo, Sara e il team di Va' Sentiero hanno deciso di percorrere il Sentiero in tutta la sua lunghezza

Attraversa da est a ovest, da nord a sud, isole incluse, tutto il Bel Paese. Eppure non è ancora conosciuto come meriterebbe. E' lo storico "Sentiero Italia", che con i suoi 6.880 chilometri il titolo di trekking più lungo del mondo. Yuri, Giacomo, Sara e il team di Va' Sentiero hanno deciso di percorrere il Sentiero in tutta la sua lunghezza: partiti il primo maggio scorso da Trieste e dopo aver attraversato tutto l'arco alpino, nei prossimi giorni faranno tappa anche in Romagna per scoprire le meraviglie delle Foreste Casentinesi (martedì 12 novembre la tappa numero 158 dal Passo del Muraglione al Passo della Calla, l'indomani dal Passo della Calla a Badia Prataglia e il 15 novembre da Badia Prataglia a Verghereto); la meta finale sarà Santa Teresa di Gallura, estremità nord della Sardegna (arrivo è previsto per l'autunno 2020).

L'obiettivo è quello di promuovere le montagne italiane, nella loro dimensione paesaggistica e soprattutto umana, valori che rispecchiano la ricchezza del nostro Paese. Percorrendo Sentiero Italia in tutta la sua lunghezza e attraverso una condivisione social passo dopo passo, infatti, i ragazzi di Va' Sentiero vogliono avvicinare i giovani alla bellezza della montagna, promuovendo il cammino come modalità sostenibile per conoscere il territorio. 

A cinque mesi dall'inizio di questa avventura, il team di Va' Sentiero sta riscuotendo un grande entusiasmo nazionale (come testimonia il patrocinio del Ministero dell'Ambiente) e locale, ricevendo attenzione mediatica e una consistente ospitalità da parte di comuni, associazioni e strutture ricettive, che il progetto si impegna a valorizzare.

"Questi primi mesi di cammino lungo il Sentiero Italia hanno superato ogni nostra aspettativa: dalla spettacolarità e varietà dei paesaggi, alla calda accoglienza che ci riservano le persone che incontriamo, all'entusiasmo di chi si unisce a qualche tappa del nostro viaggio - spiegano i ragazzi di Va' Sentiero -. Siamo sempre più convinti che questa sia la via giusta da percorrere". 

"Ho subito appoggiato con entusiasmo il progetto Va’ Sentiero perché animato da forze nuove, giovani: è una grande occasione di riappropriazione della nostra casa - commenta Riccardo Carnovalini, ideatore del Sentiero Italia -. Direi che oggi è un atto quasi rivoluzionario, dal valore politico: esplorare la propria terra, innamorarsene per poterla difendere". 

"Il nostro sogno è che il progetto sia il seme per una svolta positiva nell’approccio dei giovani alla montagna - spiega Sara Furlanetto, co-founder di Va’ Sentiero -. Siamo consapevoli si tratti di un percorso impegnativo. La montagna stessa è una strada in salita. Ma Walter Bonatti, cui il progetto è dedicato, disse che «chi più in alto sale, più lontano vede». E noi proprio là puntiamo, in alto". 

Conclude Giacomo Riccobono, co-founder di Va’ Sentiero: "Questi primi mesi di cammino lungo il Sentiero Italia hanno superato ogni nostra aspettativa: dalla spettacolarità e varietà dei paesaggi, alla calda accoglienza che ci riservano le persone che incontriamo, all'entusiasmo di chi si unisce a qualche tappa del nostro viaggio. Siamo sempre più convinti che questa sia la via giusta da percorrere". 

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