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Servizi sociali, tagli per 2,4 milioni di euro: denuncia dell'Udc

E' stato recentemente approvato in Comitato di distretto della AUSL di Forlì un documento denominato " Azione di contenimento" che, altro non è, che un elenco dei tagli ai servizi sociali per anziani e disabili

Si presentano momenti difficili per gli anziani e disabili forlivesi coinvolti nel progetto di razionalizzazione dei servizi sociali, che prevedono tagli globali in tre anni di per un totale di oltre 2.400.000 €, a denunciarlo è il Segr.prov.le e Cons.Comunale UDC Andrea Pasini. E’ stato recentemente approvato in Comitato di distretto della AUSL di Forlì un documento  denominato “ Azione di contenimento” che, altro non è, che un elenco dei  tagli ai servizi sociali per anziani e disabili che si intendono apportare negli anni 2013-2016  pari ad € 1.296.050 per gli anziani e 1.200.000 per i disabili.

Dice Pasini: "Nel settore anziani  si intendono ridurre posti letto nelle strutture residenziali, nei Centri diurni assistenziali, e cosa ancor più grave, i tagli vengono estesi anche all’assistenza domiciliare e agli Assegni di cura. Per gli anziani non autosufficienti, quindi, oltre alla sempre minor disponibilità di posti letto nella lungodegenze ospedaliere, nella Residenze Sanitarie Assistenziali e nelle case protette, ora si riduce l’assistenza domiciliare e con essa gli Assegni di cura, aiuto economico quest’ultimo appositamente istituito dalla Regione E.R. per favorire la permanenza il più lungo possibile dell’anziano nel suo ambiente famigliare. L’anziano non autosufficiente e con disagiate condizione economiche, su quali risorse e a quali condizioni, dovrà basarsi per aver una risposta a livello domiciliare e evitare fenomeni di abbandono??"

"La scure dei tagli si abbatte purtroppo e indiscriminatamente sulle  persone con disabilità. L’accesso ai centri socio riabilitativi diurni e residenziali, previsti dalle normative nazionali e regionali, è sempre più problematico e coi tagli prospettati che tipi di soluzioni si intendono adottare?

I nostri amministratori, troppe volte accusati di poca lungimiranza e di troppa improvvisazione, questa volta hanno programmato con deleteria avvedutezza offrendo sempre meno alle classi sociali più disagiate. E’ questo dunque, il tanto decantato welfare regionale? Finisce così miseramente senza tener conto dei nuovi bisogni?  Nella nostra realtà, purtroppo,le magre risorse debbono essere destinate unicamente al salvataggio e relativo ingresso nelle ASP distrettuale dell’O.P.Spedale Zauli di Dovadola, il cui consultivo, alla data 18.02.2013 presentava un disavanzo di € 961.115,24."

E ancora: "I nostri amministratori  ben consapevoli dei gravi costi economici che deriveranno da tale operazione, temporeggiano sulla necessaria e dovuta riorganizzazione e razionalizzazione di tutte le strutture.  Sono ben consapevoli del disagio economico che tale operazione comporterà alla collettività e  cercano di trasferire le problematiche agli eletti delle prossime amministrazioni, che ricordiamo si stanno rapidamente avvicinando. Il “principio economico” vigente è ancora una volta “qualcuno provvederà”! Tutte queste azioni,che personalmente giudico negative e deleterie, sono invece motivo di vanto da parte del Ass.re Drei “Tutto questo avviene nell’ottica della solidarietà fra i comuni del territorio, con l’approvazione unanime dei sindaci”.

"Ai tanti cittadini che si chiedono il perché del mio interessamento alla vasta problematica nel sociale, invitandomi nel contempo a verificare e ad essere presente su problematiche che interessano gran parte di loro stessi, la risposta è presto data: i cittadini saranno chiamati in causa a pagare gli errori altrui! Mi auguro che la futura gestione  associata dei 15 comuni del comprensorio forlivese porti ad una più valida e seria programmazione territoriale sociale e sanitaria; purtroppo però, le ultime scelte   del Comitato di  Distretto e quindi dei comuni associati lasciano poche speranze.

Il mio personale impegno, come da più parti sollecitato e richiesto, non verrà mai meno, colgo l’occasione per invitare fin da ora, ad un tavolo di confronto, le organizzazioni sindacali, le organizzazioni ed enti di tutela affinché i diritti specie nei confronti delle persone più deboli siano sempre salvaguardati e possibilmente attuati, con il più ampio consenso e condivisione.

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