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Giovedì, 11 Agosto 2022
Cronaca

Fiume Ronco e Montone: un milione di euro per progetti anti-piene

I due progetti, che sono stralci della sistemazione e messa in sicurezza dei maggiori corsi d’acqua del territorio, sono finalizzati alla laminazione delle piene e al recupero ambientale degli alvei e della fasce boscate che li affiancano

Il Servizio tecnico di bacino Romagna della Regione Emilia-Romagna ha avviato l’affidamento dei lavori della terza annualità dell’Accordo di programma sottoscritto il 3 novembre 2010 tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la Regione Emilia-Romagna per la realizzazione di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico. Nella terza annualità dell’Accordo, a cura del Servizio tecnico di bacino Romagna, sono compresi 14 interventi, con un finanziamento complessivo di oltre 5 milioni di euro.

Il Servizio tecnico di bacino Romagna appartiene alla Direzione generale Ambiente e difesa del suolo e della costa, che fa capo all’Assessore a Difesa del suolo e della costa, protezione civile, politiche ambientali e della montagna della Regione Emilia-Romagna, Paola Gazzolo. In particolare, sono stati affidati i lavori di adeguamento degli argini del fiume Montone alla piena duecentennale tra le province di Forlì-Cesena e Ravenna; e adeguamento degli argini e recupero di aree di espansione naturale del fiume Ronco nei comuni di Forlì e Forlimpopoli I due progetti, che sono stralci della sistemazione e messa in sicurezza dei maggiori corsi d’acqua del territorio, sono finalizzati alla laminazione delle piene e al recupero ambientale degli alvei e della fasce boscate che li affiancano.

Per quanto riguarda il fiume Montone, l’area di intervento (idraulico e naturalistico), riguarda il tratto immediatamente a valle della via Emilia nell’abitato di Forlì e i due tratti del fiume Montone e del torrente Rabbi nella zona della loro confluenza subito a monte dell’abitato di Forlì. Storicamente, la zona è oggetto di frequenti esondazioni e le recenti piene (2005, 2010, 2013 e 2014) hanno mostrato un incremento dei fenomeni alluvionali critici per gli argini del Montone. Inoltre, la presenza di tane di animali (nutrie, istrici, volpi, tassi) ha ampliato la vulnerabilità degli argini. Alla confluenza del rio Ronco di Vecchiazzano nel Rabbi, verrà creata una lanca che costituirà un primo esperimento di fitodepurazione a livello di paesaggio. Il costo complessivo del progetto è di poco superiore a 500mila euro.

Per quel che concerne il fiume Ronco, i lavori si svolgeranno nel tratto a monte della via Emilia fra gli abitati di Forlì e Forlimpopoli, fino alla strada provinciale Forlimpopoli-Meldola. E’ un’area da rivalutare anche per la sua alta valenza naturalistica e per la posizione favorevole, a ridosso di una forte concentrazione di abitati. Alla confluenza del torrente Ausa a Selbagnone, le opere idrauliche danneggiate saranno recuperate e sostituite da elementi in pietra naturale, paesaggisticamente più adeguate al contesto naturale dell’area di grande valore ambientale. Saranno inoltre costruite opere di rinaturalizzazione propedeutiche alla realizzazione del Parco fluviale del fiume Ronco.
Il costo complessivo del progetto è di 500mila euro.

"Continuiamo a operare concretamente – dichiara il responsabile del Servizio tecnico di bacino Romagna della Regione Emilia-Romagna, Mauro Vannoni – nell’ambito di una strategia generale e progressiva per coniugare sicurezza idraulica e valorizzazione ambientale. Da un lato, utilizzando al meglio aree limitrofe al corso d’acqua per contenere le portate di piena; dall’altro, sperimentando interventi di fitodepurazione".

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