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Sessantotto anni fa il terribile assassinio di Antonio Carini

Sessantotto anni dal terribile assassinio di Antonio Carini (Orsi) da parte delle squadracce fasciste alla Rocca delle Caminate

Sessantotto  anni dal terribile assassinio di Antonio Carini (Orsi) da parte delle squadracce fasciste alla Rocca delle Caminate. Catturato il 9 marzo presso Gualdo venne tradotto alla Rocca dove fu orribilmente torturato. Il 13 Marzo ormai distrutto venne legato per i piedi ad un auto e trascinato sul ponte dei Veneziani dove i fascisti lo accoltellarono più volte per poi gettarlo nel fiume Ronco.

Antonio Carini nacque il 7 Ottobre 1902 a Monticelli d’Ongina (Piacenza). Iniziò a lavorare a 13 anni impiegandosi come barcaiolo insieme al padre. Si iscrisse precocemente al Partito Comunista e proprio per la sua profonda fede antifascista fu costretto ad emigrare prima a New York poi a Buenos Aires. Nel 1936 senza esitazioni partì per la Spagna pronto a combattere contro Franco. Col grado di Sergente entrò nel Battaglione Garibaldi e prese parte a tutti i combattimenti prima sul fronte di Madrid e poi a Huesca, a Farlete (sul fronte di Saragozza) e sull'Ebro. Venne ferito tre volte ma continuò con coraggio a combattere ricoprendo sempre incarichi di maggiore responsabilità. Nel 1939 quando partecipò alla difesa di Barcellona era Commissario Politico addetto all’intendenza del Battaglione Garibaldi. Una volta deciso il ritiro delle Brigate Internazionali dalla Spagna si ritirò in Francia ma già nel 1941 il Partito Comunista Italiano lo richiamò in patria.

Arrestato e processato a Piacenza fu condannato a quattro anni di confino a Ventotene dove uscì nel 1943 alla caduta del fascismo. Nell’agosto di quello stesso anno si trovava già a Piacenza dove riorganizzò il Partito Comunista. Subito dopo l’8 Settembre, come ispettore del Comando Generale delle Brigate d’assalto Garibaldi,  partecipò all’organizzazione di diverse formazioni partigiane nella zona Emiliana sino a che non fu nominato Commissario Politico dell’Ottava Brigata Garibaldi operante in Romagna.

Verrà inoltre ricordata la figura di Pio Pietro Godoli “Renato” nato a Cesena ne 1912  Commissario politico delle Brigate Garibaldi e inviato a Piacenza per promuovere lo sviluppo del movimento partigiano piacentino. Guiderà la liberazione di Piacenza avvenuta il 28 novembre del 45. Per ricordarne la gradezza d questi due eroi l’ANPI Provinciale di Forlì-Cesena in collaborazione con: l’ANPI Provinciale di Piacenza, il Comune di Meldola, SPI-CGIL, L’Istituto Storico della Resistenza di Forlì  hanno indetto una manifestazione in suo ricordo. La manifestazione ha ricevuto il patrocino della Provincia di Forlì-Cesena, dei Comuni della Provincia, del Comune di Monticelli d’Ongina e molti di questi parteciperanno e hanno garantito la presenza del gonfalone.

Il Programma prevede:

ore 9.30 – saluto e benvenuto in P.zza Orsini

interventi di: Gianluca Zattini Sindaco di Meldola

ore 9.45 – Partenza del corteo verso il Ponte dei Veneziani e posa di una corona al cippo commemorativo

interventi di: Mario Cravedi Presidente ANPI Piacenza

ore 11.00 -  presso il Teatro Dragoni di Meldola incontro con studenti e popolazione

salutano: Aldo Camagni (Lega SPI-CGIL)

Franco Negri (Lega SPI CGIL Monticelli d’Ongina)

Vladimiro Coveri (Presidente ANPI Meldola)

Mario Miti (Presidente ANPI Monticelli d’Ongina)

Proiezione del documentario “ANTONIO CARINI- la grandezza di un uomo”

ore 11.30 intervento conclusivo di Luciano Guerzoni Vice-Presidente Nazionale ANPI. Presiede Carlo Sarpieri Presidente ANPI Forlì-Cesena

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