Rimedi contro l'infertilità, a Forlì si parla di nutraceutica

Per la prima volta in Italia si parlerà in un congresso ad hoc, promosso dal dott. Teo Zenico, direttore dell’U.O. di Urologia dell’Ausl di Forlì, di “Nutraceutica in Andrologia e Urologia”

Contro infertilità, deficit erettile e patologie prostatiche, la crisi economica riporta in auge rimedi tradizionali e naturali. Con la riduzione degli investimenti delle multinazionali nella ricerca di nuovi farmaci, infatti, torna alla ribalta quella disciplina chiamata “Nutraceutica”, neologismo coniato dal dottor Stephen De Felice nel 1989 da “nutrizione” e “farmaceutica” per indicare lo studio di alimenti che hanno una funzione benefica sulla salute umana.

Per la prima volta in Italia, di tali temi si parlerà in un congresso ad hoc, promosso dal dott. Teo Zenico, direttore dell’U.O. di Urologia dell’Ausl di Forlì, e intitolato, appunto, “Nutraceutica in Andrologia e Urologia”,  in programma sabato, a partire dalle 8.30, a Forlimpopoli, all’interno dei locali di Casa Artusi. Nell’occasione interverranno tutti i principali esperti italiani in materia, i quali approfondiranno l’argomento e illustreranno le ultime ricerche per favorire il raggiungimento di migliori risultati nella prevenzione e trattamento delle patologie stesse.

«Già Ippocrate sentenziava: “lasciate che il cibo sia la vostra medicina, e la vostra medicina sia cibo” – illustra il dott. Zenico – La Nutraceutica, se ben valutata, si può integrare efficacemente con la Terapia Farmacologica Molecolare, avendo entrambe una propria valenza: un alimento nutraceutico, infatti, è un “alimento-farmaco”, ovvero un alimento salutare che associa a componenti nutrizionali selezionati per caratteristiche quali l’alta digeribilità e l’ipoallergenicità, le proprietà curative di principi attivi naturali di comprovata efficacia». Tali prodotti, riconosciuti anche dal Ministero della Salute, sono sempre esistiti nella storia, e sono tante le civiltà che ne hanno fatto uso.

«In Europa, sino agli anni ’40 del secolo scorso, venivano impiegati routinariamente prodotti naturali  per comattere diverse patologie  – spiega il dott. Zenico – poi, con la Seconda Guerra Mondiale si è diffusa la penicillina, che ha aperto la strada agli antibiotici ed  ai farmaci di sintesi. Si è trattato di un cambiamento epocale, grazie al quale si sono debellate svariate malattie, ma tutto ciò non ha cancellato l’utilità ed efficacia dei rimedi tradizionali». E adesso, con la crisi economica che spinge le multinazionali farmaceutiche a limitare gli investimenti in nuove ricerche, tali rimedi rappresentano una preziosa risorsa.

«Essendo prodotti naturali da sempre conosciuti, non occorrono chissà quali esborsi per nuovi studi – rivela il dott. Zenico – in più, con le scoperte e i progressi di questi anni, possiamo contare su una gamma estremamente varia, senza contare che questi prodotti si sposano senza problemi ai farmaci di sintesi».  L’utilizzo di Nutraceutici è la seconda terapia alternativa in ordine di dimensioni, e vi ricorre circa il 25% dei pazienti. «Abbiamo una lista praticamente sterminata di farmaci non di sintesi che, in Andrologia ed Urologia, si sono dimostrati attivi, in ricerche controllate, nell’infertilità, nel deficit erettile, e nelle patologie prostatiche – prosegue il dott. Zenico – Altrettanto significativo è il rapporto tra dieta e patologie uro-andrologiche».

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Nonostante tali potenzialità - particolarmente rilevanti, ad esempio, nelle malattie croniche, dove i prodotti naturali possono essere impiegati sia da soli sia in combinazione coi medicinali - l’argomento non è stato mai sviscerato completamente. «E’ la prima volta, in Italia, che si parla di queste possibilità in Urologia e Andrologia – conclude il dott. Zenico – ci è sembrato doveroso farlo e pertanto abbiamo invitato docenti ed esperti da tutta Italia».

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